Monitoraggio del legno nero della vite in Sicilia

da Redazione uvadatavola.com

Il Legno Nero è un’importante fitopatia della vite, presente nelle principali aree a vocazione viticola, associata alla presenza di un fitoplasma appartenente al gruppo tassonomico 16SrXII (Stolbur). Il legno nero (LN) e la flavescenza dorata (FD) sono responsabili di malattie comunemente indicate con il nome di “giallumi della vite”. Le piante infette presentano foglie arrotolate verso il basso che assumono forma triangolare e lamina con nervature di colore giallo-vivo nelle varietà a uva bianca, rosso-intenso nelle varietà a bacca nera. I tralci presentano lignificazione irregolare o mancante, consistenza gommosa, sviluppo ridotto. In alcune varietà sono ricoperti da piccole e numerose pustole, dall’aspetto brunastro. Le infiorescenze e i fiori possono atrofizzarsi, appassire o abortire, i grappoli presentare disseccamento del rachide o avvizzimento degli acini.

Il legno nero viene considerato una malattia di tipo endemico  per la sua lenta e graduale diffusione; risulta comunque in continua fase di espansione in nuovi ambienti viticoli, nonostante i  tentativi di eradicazione intrapresi da molti anni.

La malattia LN, considerata per anni minore, è diffusa su tutto il territorio nazionale ed il suo controllo è più complesso rispetto a Flavescenza Dorata. Ciò è dovuto alla natura del vettore del fitoplasma stolbur, la cicalina Hyalesthes obsoletus, polifaga e diffusa in tutta l’Europa e nei Paesi del bacino del Mediterraneo.

Le forme giovanili vivono sulle radici di ortica, convolvolo e altre  piante erbacee, che spesso crescono ai bordi dei vigneti, mentre gli adulti si possono spostare anche su vite. La trasmissione del fitoplasma del legno nero è di tipo indiretto, poiché la cicalina acquisisce il fitoplasma dalle piante ospiti erbacee infette e lo trasmette poi alla vite.

Le infezioni di legno nero negli areali viticoli in Italia meridionale sono stati segnalati in Sicilia per la prima volta  su cv Inzolia all’inizio degli anni 80.

Il Servizio fitosanitario nel 2008-2012 ha effettuato sopralluoghi in campo nelle aree viticole della Sicilia occidentale delle province di Agrigento, Palermo e Trapani, rilevando sintomatologie ascrivibili ai giallumi della vite di tipo LN in molti impianti, in particolare di varietà di uva da vino. La presenza di legno nero nelle aree monitorate però non è da ritenersi ad andamento epidemico e si mantiene ad un livello generalmente basso.

Contro il vettore del legno nero non esistono ancora strategie efficaci e dirette, poiché  H. obsoletus non vive abitualmente su vite.

Le popolazioni del vettore e la trasmissione della malattia sulla vite possono essere diminuite tramite il controllo della flora spontanea, possibile ospite di fitoplasmi del legno nero. Inoltre, le piante ospiti dell’insetto, quali ortica e convolvolo, se presenti ai bordi dei vigneti, andrebbero estirpate nel periodo invernale, mentre l’eliminazione di tali piante nel periodo estivo potrebbe provocare lo spostamento del vettore su vite ed è quindi da sconsigliare.

Fonte: colturaecultura.it

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