Uva da tavola: come cambia il comparto? La parola al produttore

Ronny Mallardi descrive i cambiamenti degli ultimi cinque anni nel comparto dell'uva da tavola.

da uvadatavoladmin
Ronny Mallardi - uva da tavola

Ronny Mallardi produce uva da tavola per l’azienda agricola Valenzano Domenica. L’azienda si estende complessivamente su di una superficie di 15 ettari distribuiti su diversi territori del Sud Est barese (Rutigliano, Turi e Conversano). L’azienda produce uva da tavola con seme – 9 ettari – e nuove varietà apirene – 6 ettari -.

Chiacchieriamo con Ronny Mallardi per comprendere il punto di vista di un produttore circa i cambiamenti in atto, negli ultimi cinque anni, nel comparto dell’ uva da tavola.

 

Cosa pensi stia accadendo ad oggi al mercato dell’uva da tavola?

Il mercato dell’uva da tavola sta subendo grandi cambiamenti, a mio avviso dettati dal potere che ha assunto la Grande Distribuzione Organizzata negli ultimi anni. L’ultimo anello della catena, infatti, sta giocando sempre più un ruolo da protagonista nel comparto.

Negli ultimi 5 anni come è cambiato il settore?

Anche il settore produttivo si è reso conto che, negli ultimi 5 anni soprattutto, il consumo delle varietà di uva senza semi è cresciuto molto. Inoltre il consumatore medio è diventato sempre più attento ed informato sui prodotti agroalimentari; fa acquisti mirati e talvolta richiede specifiche varietà. Tutto ciò, inevitabilmente, condiziona le scelte varietali di noi produttori. Io per primo, negli ultimi anni, ho ampliato gli ettari di uve seedless a scapito delle varietà tradizionali. Inoltre sto pensando anche di diversificare la mia produzione introducendo in azienda altri fruttiferi.

Uva da tavola cv Autumncrisp®️

Come spieghi il fatto che dagli anni ’80 ad oggi il prezzo per i produttori sia rimasto sostanzialmente stabile? Quali sono gli umori dei produttori?

L’unica cosa certa è che stiamo attraversando un periodo di crisi. Gli umori dei produttori non sono certamente dei migliori, ma dobbiamo stringere i denti e andare avanti se vogliamo sopravvivere. A mio avviso il problema principale sono i costi di produzione. L’aumento continuo dei costi (energia elettrica, teli, agrofarmaci) che noi produttori siamo costretti a sopportare erode significativamente i nostri guadagni.

 

Autore: la redazione
Copyright: uvadatavola.com

 

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