Seedless e brevetti: il privato è pronto ad investire sull’innovazione varietale in viticoltura?

da Redazione uvadatavola.com

Sul territorio esistono diverse aziende del settore che, da un punto di vista organizzativo ed economico, sono ben strutturate e hanno ampie possibilità per fare e finanziare la ricerca.

L’unico ostacolo, spesso, è la mentalità non sufficientemente sviluppata e vocata all’innovazione.

Perchè, allora, in tutti gli altri settori economici si crede alla ricerca ed all’innovazione applicata? Perché, anche se in alcuni casi si tratta di comparti più poveri di quello agricolo, solo con l’innovazione questi riescono a diventare settori di punta. Vedasi il fashion italiano, nato e sviluppatosi molto più tardi rispetto a quello agricolo-agroalimentare.

Purtroppo, per quanto continui ad essere un settore primario, quello agricolo è come se vivesse di vita propria: non viene nutrito, non viene incentivato, non viene innovato. Se tutti ci credessero, mettendoci solo un po’ di innovazione, si potrebbero raggiungere risultati importanti e probabilmente il settore rischierebbe di esplodere in accezione positiva, facendo passi da gigante.

Ma il nostro settore agricolo è vicino a questo traguardo? Probabilmente sì, bisognerebbe semplicemente rompere il ghiaccio ed avviare un primo esempio pilota in grado di far comprendere quanto sia importante e quanti risultati concreti e seri si potrebbero ottenere con l’innovazione applicata all’agricoltura a 360°.

Non solo, quindi, nuove varietà, ma anche innovazioni tecnico-agronomiche in generale. Solo in questo modo il sistema agricolo potrebbe esprimere al 100% tutte la sua potenzialità. La capacità, la conoscenza, la vocazionalità del territorio e la disponibilità economica da parte delle aziende ci sono, basterebbe solo che tutti riescano a dialogare.

Risposta a cura dell’Avv. Vincenzo Acqufredda dello studio legale Trevisan & Cuonzo, specializzato in tutela della proprietà intellettuale con particolare riferimento al settore delle nuove varietà vegetali.

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Autore: la Redazione

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