L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la circolare n. 5 (del 28 febbraio 2019), all’interno della quale fornisce ai propri uffici territoriali delle “Linee guida per l’attività di vigilanza in materia di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.
Le Linee guida rappresentano un contributo alle attività di indagine svolte dal personale ispettivo che, in ogni caso, dovrà tenere preliminarmente conto delle eventuali diverse indicazioni fornite dalle competenti Procure della Repubblica, sia sugli elementi utili alla configurazione del reato, sia sulle metodologie per l’acquisizione dei relativi elementi di prova.
Trattasi infatti di attività di polizia giudiziaria che, fatta salva una prima fase di indagine, va svolta in stretto coordinamento con le competenti Procure e i Carabinieri del Comando per la tutela del lavoro.
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L’art. 603-bis c.p., riformulato dalla legge n. 199/2016, prevede due distinte figure di incriminazione: l’intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo.
L’intermediazione illecita, prevede punizioni per chiunque “recluta” operai allo scopo di destinarli al lavoro presso soggetti terzi, in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno degli stessi. Lo sfruttamento lavorativo punisce coloro che impiegano manodopera in condizioni economicamente svantaggiose.
Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro