Come curare la botrite dall’uva da tavola in modo naturale?

da Redazione uvadatavola.com

Il controllo biologico di Botrytis cinerea, patogeno che provoca ogni anno ingenti perdite nel comparto dei prodotti ortofrutticoli destinati all’esportazione, è stato oggetto di studio presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Santiago del Cile.

Il ricercatore Antonio Castillo ha scoperto le potenzialità fungicide di un ceppo batterico presente normalmente in natura, denominato Serratia plymuthica CCGG2742.

Caratterizzando le proprietà specifiche di questo batterio, i ricercatori hanno sviluppato un fungicida naturale che potrebbe sostituire l’impiego di sostanze chimiche potenzialmente tossiche per l’uomo e fortemente inquinanti per l’ambiente.

L’efficacia di questo nuovo prodotto ha permesso al ricercatore di presentare la domanda di registrazione del brevetto per l’uso di tale ceppo batterico come agente di controllo biologico in pre e postraccolta.

Recentemente, la sostanza è stata brevettata negli Stati Uniti, uno dei cinque principali produttori ed esportatori di uva da tavola nel mondo. “Abbiamo grandi speranze che l’efficacia del biofungicida, applicato sia in pre che in postraccolta, sia superiore a quello dei prodotti concorrenti attualmente presenti sul mercato”, ha dichiarato il dottor Castillo alle domande su quali fossero le prospettive per l’applicazione e la commercializzazione del prodotto.

 

Fonte: www.dicyt.com

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