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Tramonta il sole su di un’altra stagione per l’uva da tavola. L’immagine che – a mio avviso – è più in grado di descrivere questa campagna la prendo in prestito dal titolo di una marcia del compositore Angelo Inglese: “Tramonto tragico”.
Per le uve tardive le aspettative erano alte. L’andamento climatico estivo, particolarmente asciutto, ha osteggiato l’insorgere di peronospora e botrite. Certo, i termometri hanno superato anche i 42 °C già da giugno. Oltre a qualche scottatura, il caldo ha rallentato la maturazione delle uve, che all’epoca si mostravano sane. I problemi erano però in agguato, dalla seconda decade di settembre in poi: piogge, nebbie e umidità hanno fatto il loro sporco gioco. Descriveranno questa stagione – contraddistinta da prezzi sempre troppo bassi – l’agronomo Domenico Di Gennaro, l’esportatore Sabino Dipierro e il viticoltore Angelo Franchini.
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Il numero si apre con un focus sui residui.
La questione è sempre delicata, grazie alla scienza oggi è possibile contare su nuovi meccanismi d’azione, formulati ottenuti non da sintesi chimica e con profili residuali molto bassi. L’agronomo Antonio Mastropirro, fornisce uno sguardo storico circa i diversi approcci da parte di GDO e mondo agronomico. La parola passa a Giandomenico de Mola, ispettore per le certificazioni agro-alimentari. Concludiamo il focus con l’esperienza di Antonello Lepore, responsabile qualità per Orchidea Frutta, anello di congiunzione tra campo e GDO.
A testimoniare l’evoluzione della difesa ecco l’esperienza dell’agronomo Angelo Gasparre. Essa dimostra che protocolli produttivi – fino a qualche anno fa impensabili – come il “Residuo Zero”, oggi sono possibili.
Nutrizione Autunnale
Esclusiva l’intervista con l’agronomo cileno Gonzalo Allendes Lagos, che spiega cosa vuol dire – per lui – produrre uva di qualità. Sempre Gonzalo spiegherà – in un secondo articolo – in che modo funzionano le riserve per vite e fruttiferi a foglia caduca. Il tema della nutrizione post raccolta, che sarebbe meglio definire “autunnale”, verrà approfondito anche dagli agronomi Giovanni Manca e Antonio Carlomagno. Essi diranno come calibrare la nutrizione in questo momento cruciale per la nostra vite.
Trattamenti estintivi
Vista la forte pressione dell’oidio, abbiamo pensato di porre l’attenzione su di una pratica talvolta sottovalutata: i trattamenti estintivi. L’articolo è firmato da Antonio Carlomagno, Antonio Mastropirro e dal professor Tito Caffi.
In questo numero, inoltre, introduciamo una rubrica volta a conoscere i trattori specializzati per la viticoltura. Di numero in numero scopriremo tutte le novità che l’agromeccanica del futuro ha in serbo per la viticoltura da tavola.