Lavoro in campagna: stop nelle ore più calde

È quanto stabilito in Puglia e in Basilicata, con l’ordinanza “anti-caldo” del 2024, per tutelare i lavoratori dalle elevate temperature

da uvadatavoladmin
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Stop al lavoro in campagna nelle ore più calde: è quanto stabilito in Puglia e in Basilicata, con l’ordinanza anti-caldo del 2024 sottoscritta questa mattina dai presidenti delle due Regioni e volta a tutelare i lavoratori dalle temperature roventi.

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Il documento, con efficacia immediata sull’intero territorio regionale, vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, ovvero dalle ore 12.30 alle 16.00 fino al 31 agosto 2024, nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo e nei soli giorni e orari con un livello di rischio alto.

Livello rilevabile dalla mappa del rischio disponibile su Worklimate 2.0, una piattaforma previsionale coordinata dal Consiglio nazionale delle ricerche attraverso l’Istituto per la bioeconomia (Cnr-Ibe) e Inail, pensata per ridurre gli impatti dell’esposizione alle elevate temperature sulla salute e produttività dei lavoratori.

Stop al lavoro in campagna nelle ore più calde: le parole dei Presidenti di Regione

“Con questo provvedimento, che ha effetto immediato – fa sapere il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – vogliamo tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori del settore agricolo che svolgono attività all’aperto. Per questo motivo, da oggi e sino alla fine di agosto, saranno vietate attività nelle campagne agricole ove si registreranno punte di calore elevate. Si tratta di un’ordinanza condivisa con il Dipartimento Salute della Regione per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici”. Il mancato rispetto dell’ordinanza, come sottolineato, comporterà le sanzioni previste dalla legge.

Analogo il commento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi: ‘‘Adottata in maniera tempestiva – ha infatti dichiarato – l’ordinanza mira a tutelare e salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori impegnati in Basilicata, durante la stagione estiva, in una intensa attività di raccolta e movimentazione di frutta, ortaggi e prodotti tipici stagionali, senza possibilità per i lavoratori di ripararsi dal sole e dalla calura nei momenti della giornata caratterizzati da un notevole innalzamento della temperatura che vede la Basilicata travolta da una eccezionale ondata di caldo con punte record di oltre +40°C”.

E come la Basilicata, anche tante altre realtà agricole italiane che – con l’estate ormai entrata nel vivo – si ritrovano a dover fare i conti con temperature roventi e condizioni di lavoro in campagna sempre più critiche.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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