Le novità 2022 di BELCHIM ITALIA per la difesa dell’uva da tavola

BELCHIM ITALIA: la strategia per il contenimento delle malattie fungine della vite da tavola

da uvadatavoladmin
BELCHIM ITALIA

Per contenere al minimo i danni provocati dalla peronospora della vite è necessario adottare corrette strategie che tengano conto dell’andamento epidemiologico del patogeno e delle caratteristiche intrinseche dei fungicidi che si andranno ad utilizzare.

Si ottiene la piena efficienza del singolo formulato collocandolo nella corretta fase fenologica della coltura, rispettando le dosi e gli intervalli tra i trattamenti previsti in etichetta, alternando principi attivi con differente meccanismo di azione ed evitando sempre le applicazioni con criteri “curativi”.

Valis®: l’antiperonosporico di riferimento a partire dalla quinta foglia distesa e fino alla fioritura

All’inizio della strategia Belchim Italia propone Valis® F, un formulato a base di Valifenalate in miscela con il Folpet. Valifenalate è dotata di movimento meso-sistemico, riesce cioè ad attraversare i vasi linfatici e ad accompagnare la crescita dei tralci tra un trattamento ed il successivo e l’associazione con il Folpet garantisce una complementarietà d’azione vincente. Con le recenti revoche di prodotti antiperonosporici, Valis F diventa il punto di riferimento a partire dalla quinta foglia distesa e fino alla fioritura. 

Videryo F®:  il nuovo antiperonosporico per le prime fasi vegetative

Quest’anno nella nostra linea antiperonosporica c’è una novità assoluta Videryo F® nuovo antiperonosporico a base di Cyazofamid (40 g/l) e Folpet (400 g/l) registrato sia su uva da tavola e sia su uva da vino. Il mix delle due sostanze attive dona importanti caratteristiche al prodotto, come l’elevata resistenza al dilavamento e una prolungata efficacia, ma anche il nullo rischio di insorgenza di resistenze. Sono consentite 2 applicazioni anno a una dose di 2-2,5 kg/ha. Il prodotto è applicabile fin dalle prime fasi vegetative della pianta (da 4-6 foglie distese) e in base al suo posizionamento si può ottenere un’attività collaterale verso l’escoriosi e verso la Botrite.

Mildicut®: contro la peronospora tra la fioritura e il post allegagione

Nella fase centrale della strategia, tra la fioritura e il post allegagione, Mildicut® (Cyazofamid + Fosfonato di disodio) è senza dubbio una delle migliori soluzioni offerte dal mercato.

Flessibilità di utilizzo, efficacia, grande affinità con le cere del grappolo, ottimo profilo eco-tossicologico, poco residuale: tutte queste caratteristiche fanno di Mildicut® un prezioso strumento a disposizione del viticoltore nella fase più critica della difesa dalla peronospora.

Mildicut è un prodotto preventivo che in caso di lievi ritardi nei trattamenti deve essere associato al Cymbal® (Cimoxanil 45%) o Cymbal Flow® (Cimoxanil 225 g/l) per bloccare una eventuale infezione in atto.

In chiusura di strategia la linea dei rameici Cuprobel (Cuprobel Oxy® a base di Ossicloruro, Cuprobel Hydro® a base di Idrossido e Cuprobel Tri® a base di Solfato tribasico) è di grande supporto per il viticoltore che ha il difficile compito di assicurare una ottimale copertura del vigneto in piena vegetazione rispettando al contempo le severe limitazioni sui quantitativi di rame/ettaro/anno previsti dalla Normativa UE 1981/2018.

Contro l’oidio: Cosavet DF EDGE® + Sarumo® + Kusabi® + Cosavet Flow®

La strategia di difesa dall’Oidio di Belchim Italia prevede l’apertura con Cosavet DF EDGE® (Zolfo 80% in granuli idrodispersibili); si raccomanda in caso di forti pressioni nella stagione precedente un trattamento iniziale con un prodotto eradicante. Nel momento più importante della stagione bisogna affidarsi a specialità, ecco che Sarumo® (Tetraconazolo 40 g/l) e Kusabi® (Pyriofenone 300 g/l), prodotto innovativo translaminare con effetto vapore e con ottima resistenza al dilavamento e ottima residualità possono coprire con eccezionali risultati le fasi più critiche. In chiusura si consiglia Cosavet Flow® (Zolfo 800 g/l), la cui formulazione liquida permette di poter trattare a bassi dosaggi con tranquillità anche con elevate temperature senza incorrere nelle tipiche bruciature. 

Vintec: anche contro la botrite

Un’altra novità di Belchim 2022 è l’estensione di etichetta del Vintec (Trichoderma atroviride SC1) per la Botrite della vite. Il ceppo è molto particolare in quanto unico estratto da tessuti vegetali. Tutto ciò dà peculiari proprietà per la protezione contro le malattie fogliari come la botrite.

Dosaggio

Il dosaggio è molto basso, 200 g/ha, ma ha una concentrazione altissima 100 milioni di spore/m2 sono racchiuse in ogni 100 g di formulato commerciale.

Vintec si sviluppa molto velocemente e riesce in breve tempo a ricoprire una superficie estesa di pianta raggiungendo anche le aree non colpite direttamente dal trattamento. Vintec è caratterizzato da una molteplice coesistenza di modalità di azione rendendolo un alleato importante nella gestione delle resistenze.

L’efficacia di Vintec è botrite ceppo indipendente, infatti esso è efficace anche verso quei ceppi del patogeno in cui è stata conclamata la resistenza ad alcune s.a.

Non macchia ed è semplice da usare  (no LMR e no tempi di carenza)

Vintec non macchia i frutti ed è semplice da utilizzare; dopo averlo solubilizzato in acqua può essere usato immediatamente e non ha bisogno di particolari accortezze, come ad esempio pH o temperatura particolari dell’acqua.  Il prodotto non ha tempi di carenza o LMR.

Kenja®: l’antibotritico di nuova generazione

Vintec può essere usato in Agricoltura biologica in tutte le fasi fenologiche, oppure in Agricoltura integrata. In questo caso il prodotto dovrà essere posizionato in una strategia che tenga conto delle diverse esigenze aziendali con il Kenja®.

L’antibotritico di nuova generazione, a base di Isofetamid (400 g/l).

Si tratta della nuova sostanza attiva caratterizzata da un’elevata efficacia, attività translaminare, ottima resistenza al dilavamento, effetto duraturo.

Kenja su vite può essere applicato dalla fioritura alla raccolta, rispettando il tempo di carenza, ad un dosaggio di 1,5 l/ha. Kenja è registrato anche su Ciliegio, Albicocco e Fragola. 

 

Comunicato a cura di Belchim

 
 

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