Nella gestione di un vigneto ad uva da tavola bisogna fare molta attenzione alla gestione dell’acqua.
I motivi sono numerosi ma riassumibili come segue:
- l’acqua influenza la qualità delle produzioni;
- l’irrigazione rappresenta una voce di costo non indifferente per un’azienda agricola.
Molto spesso gli agricoltori sono portati ad eccedere con le irrigazioni (e nelle fertirrigazioni). Se questo comportamento si protrae nel tempo, la vegetazione può diventare troppo abbondante. Risultato: si riduce la quantità di luce che entra nel vigneto e diminuisce la fertilità delle gemme, quindi meno grappoli.
Con l’eccesso di acqua possono aversi problemi di colorazione dei grappoli perché le viti sono squilibrate verso la fase vegetativa e “faticano” a svolgere in modo ottimale tutti i processi fisiologici connessi con la maturazione.
L’equilibrio aria/acqua nel terreno è molto importante: ogni specie vegetale ha un proprio ottimale rapporto aria/acqua. Con irrigazioni molto abbondanti andiamo a riempire di acqua tutti i pori del terreno, facendo allontanare tutta l’aria presente. Solo acqua e niente ossigeno significa creare per qualche tempo una condizione di asfissia per le radici della vite che non riescono a respirare. Viene impedita la normale attività fisiologica di questa porzione di pianta.
In pratica, ogni volta che si dà troppa acqua al vigneto si genera un periodo di stress e ci si allontana dall’ottimo di produzione.
Infine troppa acqua, come tutti sappiamo, significa esporre pericolosamente i grappoli al rischio di cracking se allo stesso tempo avvengono precipitazioni piovose abbondanti.
Come calcolare il fabbisogno idrico del vigneto? Quali sono i fattori ed i parametri di cui devo tenere conto? Qual è il modo più razionale per realizzare un impianto irriguo? Che differenza c’è tra i fabbisogni irrigui di un vigneto coperto e di uno sotto rete?
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Autore: Mirko Sgaramella
©uvadatavola.com