Vite da tavola: quando è meglio apportare calcio?

Apportare calcio alla vite da tavola proprio nel momento in cui la vigna è in grado di assorbirlo. a spiegarcelo il team Sipcam Italia che ha presentato a Matera un nuovo prodotto conforme al nuovo regolamento europeo sui biostimolanti

da Redazione uvadatavola.com

Matera, città che deve la sua fama ai sassi, ovvero i due quartieri sorti su rocce calcaree costituite da carbonato di calcio, è stata la scenografia ideale per la presentazione di Redcal, il nuovo formulato a base di calcio della Sipcam Italia. Il prodotto è conforme al nuovo regolamento europeo sui biostimolanti. Francesco Guastamacchia, responsabile marketing di area per Sipcam Italia, ci aiuta a comprendere in che fase è meglio offrire il mesoelemento alla vite da tavola: “Grazie a Redcal potremo finalmente apportare il calcio alla vite da tavola proprio nel momento in cui la vigna è in grado di assorbirlo”, esordisce l’agronomo.

l’agronomo Francesco Guastamacchia

Dottor Guastamacchia, quando è meglio apportare il calcio alla vite da tavola?


“Sarebbe ideale apportarlo durante la delicatissima fase della fioritura. Si tratta del momento in cui la competizione tra gli organi di accrescimento della pianta ed i fiori è più elevata e la competizione avviene anche per il calcio. Apportare calcio esclusivamente nella fase finale del ciclo di una pianta è un errore, perché in questa fase il mesoelemento è difficilmente assorbibile e la pianta è “programmata” per utilizzare il calcio che ha precedentemente immagazzinato. Il nuovo prodotto di casa Sipcam permette finalmente di posizionare la nutrizione calcica in maniera efficace e sicura, ovvero a ridosso della fioritura (immediatamente prima, durante ed immediatamente dopo) e comunque sin dalla ripresa vegetativa più o meno avanzata”.

Redcal sarà disponibile nei primissimi giorni del 2020. Su uva da tavola sarà possibile effettuare dai 3 ai 5 interventi, con una dose media di impiego pari a 4 litri per ettaro.

Quali sono le conseguenze di un’errata o carente concimazione a base calcica?
“Il fabbisogno nutrizionale in termini di calcio per la coltura della vite da tavola è importante anche per la gestione del disseccamento del rachide, unitamente alla disponibilità di magnesio. C’è però da sottolineare che i trattamenti a base calcio effettuati dopo la fase dell’invaiatura hanno efficacia limitata. Quindi è bene posizionare l’elemento dalla fioritura alla chiusura grappolo-ingrossamento acini. Una scarsa disponibilità di calcio nella pianta, o una concimazione poco efficace può comportare anche manifestazioni più evidenti di cracking (spacco)“.

Potrebbe invece esporre le peculiarità di questo mesoelemento per l’uva da tavola?


“Grazie alla formulazione brevettata, appositamente studiata nei laboratori Sipcam-Oxon, Redcal permette di rendere più efficace la nutrizione calcica. Infatti offrendo al momento giusto il mesoelemento alla vite da tavola osserveremo una maggiore qualità delle bacche dal punto di vista della croccantezza, della serbevolezza e della conservabilità del frutto in post raccolta. Possiamo affermare con tranquillità che il calcio favorisce l’allungamento della shelf life del frutto”.

Non solo le carenze, ma anche gli eccessi di calcio sono errati, vero?
“Esattamente, un eccesso di nutrizione calcica può favorire l’insorgere di fenomeni clorotici. In alcune situazioni questi fenomeni vengono addebitati a carenze ferriche o magnesiache, in realtà possono verificarsi quando la pianta registra un eccesso di calcio. Risulta quindi necessario, per una corretta ed equilibrata gestione della nutrizione, lavorare sempre e solo con analisi del suolo e della coltura”.

Ivan Portillo (Nella prima foto), product manager per Sipcam Italia e responsabile nutrizione è entusiasta:“Redcal sarà registrato su tutte le colture, si tratta di un prodotto studiato appositamente per apportare il calcio alla pianta proprio nel momento migliore in cui essa può utilizzarlo ed immagazzinarlo, sia per le foglie che per i frutti. Per la sua peculiarità e per il fatto che è compatibile in miscela con diversi prodotti presenti sul mercato (nutrizionali e agrofarmaci) e selettivo (non è fitotossico) su tutte le colture, Redcal semplificherà per l’agricoltore la concimazione calcica.

Il calcio è un mesoelemento ottimo anche per combattere alcune fisiopatie
“Per le fisiopatie come spacchi o marciumi consigliamo di posizionare il prodotto fino a prima dell’invaiatura”.

In foto, a Sinistra: Daniele Fantini

 

Daniele Fantini, marketing manager Sipcam Italia chiosa: “Redcal innoverà la nutrizione calcica proponendo una nuova modalità di impiego, diversa da quelle utilizzate tradizionalmente. Il calcio è fondamentale per l’uva da tavola, ad esempio, influenza il contenuto in sostanza secca ovvero la conservabilità finale, caratteristica molto richiesta dal mercato. Il prodotto potrà essere impiegato anche nelle fasi finali della produzione in modo assolutamente sicuro e non comporta alcun problema sulla qualità dell’uva prima della raccolta. Redcal si presenta con una formulazione liquida, una sospensione concentrata che si miscela perfettamente nella botte prima dell’applicazione”.

 

Autore: La Redazione
©uvadatavola.com

 

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