Indice
- Qual è la missione principale di Regina di Puglia e quali gli obiettivi che il Comune di Noicattaro intende raggiungere?
- Quali sono le novità di questa edizione di Regina di Puglia rispetto agli anni precedenti? E quali le iniziative previste?
- In che modo le aziende agricole, i produttori e l’intera filiera sono coinvolti nell’evento?
- Così Regina di Puglia crea nuove opportunità commerciali, guardando anche all’estero.
- Qual è il riscontro avete avuto finora e come pensate possa evolvere l’evento?
C’è un momento dell’anno, sul finire di luglio, in cui la Puglia si riunisce attorno a uno dei suoi prodotti simbolo: l’uva da tavola. Ma lo fa in modo nuovo, con un linguaggio che parla tanto ai mercati quanto alla cultura. Lo fa attraverso Regina di Puglia, la rassegna dedicata alla valorizzazione del comparto dell’uva da tavola, promossa dal comune di Noicattaro insieme alla rete “Terre dell’Uva” che riunisce i principali poli produttivi del comparto. Nata nel 2023 con l’obiettivo di alzare l’asticella nella promozione del prodotto – non solo in termini commerciali, ma anche comunicativi e culturali – la manifestazione ha saputo evolversi rapidamente. Fin dalle prime edizioni ha puntato su un mix di attività: workshop tecnici, incontri B2B, visite aziendali, momenti di confronto con buyer internazionali, giornalisti specializzati e stakeholder del settore. A questo si aggiungono convegni tematici e azioni di marketing territoriale che hanno portato il nome di Noicattaro e della sua uva fino in Canada, Cina e Nord Europa. Ora che si avvicina la terza edizione, in programma dal 20 al 23 luglio 2025, l’evento si prepara a una nuova fase: maggiore attenzione all’innovazione agronomica, apertura a nuovi mercati (con focus sul mondo arabo e sul Nord Europa) e un coinvolgimento sempre più strutturato delle organizzazioni di categoria e del mondo della ricerca.
Per capire meglio spirito e prospettive di Regina di Puglia 2025, abbiamo incontrato Vito Fraschini, assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Noicattaro, per una conversazione che racconta non solo l’evento, ma una visione di sistema che parte dalla terra e guarda lontano.
Qual è la missione principale di Regina di Puglia e quali gli obiettivi che il Comune di Noicattaro intende raggiungere?
L’obiettivo di Regina di Puglia è chiaro: valorizzare l’uva da tavola pugliese come prodotto d’eccellenza, portandolo fuori dai confini regionali e nazionali non solo come alimento, ma come simbolo identitario del territorio. La rassegna nasce per rafforzare la percezione di qualità di questo prodotto, che rappresenta un pilastro economico per molti comuni della regione, e lo fa attraverso un racconto che unisce tradizione, cultura e promozione turistica. Il Comune di Noicattaro, promotore dell’iniziativa, intende trasformare questo evento in un vero e proprio volano per lo sviluppo locale: non solo agricolo, ma anche mediatico, culturale ed economico. A supportare questo processo c’è un’intensa attività comunicativa che coinvolge buyer, giornalisti internazionali, istituzioni e organizzazioni di categoria. I contenuti generati durante l’evento viaggiano oltre i confini italiani, arrivando su riviste specializzate e piattaforme estere del settore agroalimentare e turistico. Ed è proprio grazie a questa esposizione che cresce la consapevolezza, sia in Italia che all’estero, del legame forte tra la qualità dell’uva da tavola e il territorio pugliese. Un legame che influenza non solo le scelte d’acquisto, ma anche quelle turistiche: sempre più consumatori decidono di scoprire di persona questa filiera d’eccellenza, trasformando Regina di Puglia in un’occasione concreta di attrazione per il territorio.
Quali sono le novità di questa edizione di Regina di Puglia rispetto agli anni precedenti? E quali le iniziative previste?
Sicuramente quest’anno sarà posta molta attenzione su innovazione e ricerca nel settore agricolo, con il coinvolgimento di enti di ricerca. Al contempo, si sta lavorando per rendere l’evento una realtà più solida, che poggia su prospettive a lungo termine, grazie anche al coinvolgimento diretto di organizzazioni di categoria, istituzioni e privati.
L’intero format dell’evento è concepito per essere un’occasione di confronto continuo tra operatori del comparto e stakeholders. La condivisione delle esperienze che gli ospiti giornalisti e i buyer vivono durante i giorni dell’evento, le visite aziendali e i momenti culturali sono occasioni di scambio continuo di opinioni e know-how. A riguardo, come già nelle due edizioni precedenti, si prevede un panel test con attenzione delle nuove varietà. Nel seminario di mercoledì 23 luglio 2025, invece, spazio alla riflessione con approfondimenti tecnici.
In che modo le aziende agricole, i produttori e l’intera filiera sono coinvolti nell’evento?
Regina di Puglia nasce proprio per dare centralità al comparto dell’uva da tavola e valorizzarne ogni anello: dal produttore alla grande distribuzione. In tal senso, le aziende agricole e i produttori locali sono coinvolti in modo diretto attraverso visite aziendali, momenti di networking e confronti tecnici con buyer e stakeholder, ma beneficiano anche del potente effetto mediatico dell’evento: la rassegna stampa, ormai internazionale, raggiunge infatti Paesi come Cile, Cina e Canada, contribuendo a costruire un’immagine forte e riconoscibile del prodotto pugliese.

Così Regina di Puglia crea nuove opportunità commerciali, guardando anche all’estero.
L’internazionalizzazione è uno degli obiettivi chiave di questa rassegna. Negli incontri B2B previsti per l’edizione 2025, la presenza di buyer esteri supererà quella dei distributori italiani, che comunque manterranno un ruolo attivo. Dopo aver puntato sul Canada nella scorsa edizione, quest’anno l’attenzione si sposterà su delegazioni provenienti dal mondo arabo e dal Nord Europa. L’obiettivo è chiaro: aprire nuovi mercati, diversificare le destinazioni commerciali e rafforzare la reputazione dell’uva da tavola pugliese come eccellenza agroalimentare riconosciuta a livello globale.
Qual è il riscontro avete avuto finora e come pensate possa evolvere l’evento?
Il riscontro è stato molto positivo: molte aziende si sono già prenotate con largo anticipo per l’edizione 2025, a conferma che le passate edizioni hanno lasciato il segno. Anche buyer e giornalisti che hanno già partecipato si sono detti pronti a tornare, riconoscendo il valore concreto dell’iniziativa. Allo stesso tempo, puntiamo ad aprire le porte a nuovi protagonisti, così da ampliare la rete commerciale e offrire nuove opportunità alla filiera. Regina di Puglia non è infatti un evento che si ripete, ma un progetto che cresce, cambia e guarda sempre un passo più in là.
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Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com