La carenza di azoto è un problema a livello mondiale che causa forti diminuzioni della produttività di molte colture, in particolare per le coltivazioni sotto serra. Avere quindi conoscenze affidabili sulla corretta applicazione di azoto assicura rese soddisfacenti, vegetazione equilibrata e crescita delle piante. Un recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori della Facoltà di Agraria di Adana in Turchia, ha messo in evidenza gli effetti che producono differenti dosi di azoto (100, 200 e 300 kg/ha) sulle varietà turche di uva da tavola Early Cardinal, Yalova Incisi e Ergin Cekirdeksizi. In particolare si è valutato il contenuto in azoto del peziolo (picciolo) fogliare di tali varietà cresciute in serre di plastica per 2 anni.
I risultati complessivi hanno indicato che i parametri produttivi aumentavano a seconda della quantità di azoto somministrata. I più alti valori di azoto nei piccioli sono stati quindi registrati con la somministrazione di 300 kg di N/ha suddivisa in due periodi fenologici, in piena fioritura ed invaiatura.
Complessivamente, i risultati della ricerca suggeriscono però che l’applicazione di 200 kg/ha di N potrebbe essere, per le varietà sopra riportate, la migliore soluzione in termini di resa e di equilibrio vegeto-produttivo.
Autore: la redazione
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