Centro agroalimentare di Verona: scambi pigri per l’uva

da Redazione uvadatavola.com

Nel Centro agroalimentare di Verona l’uva da tavola fatica ad affermarsi.

Filippo Guandalini, commerciale della Generalfrutta, azienda grossista che opera nel Centro agroalimentare di Verona dichiara a Italiafruit : “L’interesse della clientela continua a concentrarsi su nettarine, pesche, angurie e meloni. L’uva da tavola registra invece un andamento commerciale un po’ rallentato; normale visto che il periodo migliore per questo prodotto prende il via solitamente da settembre”.

 

Per un rialzo dei listini dell’uva da tavola si confida in settembre.

 

Nell’intervista, a firma di Daniele Bianchi, Guandalini si sofferma anche sui prezzi non esaltanti spuntati dal prodotto uva: “Il valore medio dell’uva da tavola rimane mediamente più basso rispetto allo stesso periodo del 2019, tanto per le tipologie senza semi quanto per le varietà tradizionali con seme come l’Italia. Che oggi raggiunge punte di 2,5 euro il chilo“.

Il commerciale di Generalfrutta conclude fiducioso, però: “A partire da settembre ci attendiamo comunque un aumento dei listini”.

 

Leggi qui l’intervista completa.

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