La Regione Puglia ha approvato l’Avviso Pubblico per la presentazione delle Domande di Sostegno (DdS) relative all’Intervento SRD01.03 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – Comparto Uva da Tavola”. L’iniziativa rientra nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Puglia 2023-2027 ed è finalizzata a migliorare la competitività delle imprese agricole operanti in questo comparto strategico.
Come riportato nella Determinazione dell’Autorità di Gestione n. 7 del 12.02.2025, la misura prevede il finanziamento di investimenti volti a migliorare la produzione e la differenziazione dei prodotti in base alle esigenze del mercato.
Finanziamenti uva da tavola: chi può beneficiarne
L’intervento è rivolto agli imprenditori agricoli, sia singoli che associati, con esclusione di coloro che operano esclusivamente nei settori della selvicoltura e dell’acquacoltura. Per essere ammessi al finanziamento, i richiedenti devono dimostrare di possedere un’azienda con una produzione standard minima di 15mila euro e rispettare specifici requisiti in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva. Le aziende con precedenti infrazioni o in stato di liquidazione non potranno accedere al sostegno.
Le domande di sostegno dovranno essere presentate in modalità telematica attraverso il portale ufficiale della Regione Puglia. Il termine per la conclusione del progetto è pari a 24 mesi dalla data di ammissione a finanziamento dello stesso.
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Quali interventi sono ammessi
Tra le spese ammissibili figurano l’impianto di nuove varietà di uva da tavola, la realizzazione di infrastrutture irrigue innovative e l’acquisto di attrezzature per la modernizzazione aziendale. Non saranno finanziati interventi già completati prima della presentazione della domanda di sostegno.
Più nel dettaglio, gli investimenti potranno riguardare:
- nuovi impianti di uva da tavola con una densità minima di 1.600 piante per ettaro;
- infrastrutture per l’irrigazione a micro-portata, esclusivamente per impianti nuovi;
- strutture di protezione e copertura per la produzione anticipata o ritardata;
- attrezzature innovative per la gestione del vigneto.
Come specificato, gli investimenti devono essere corredati da un progetto tecnico dettagliato e rispettare criteri ambientali e di sostenibilità. Non sono ammissibili operazioni completate prima della presentazione della domanda di sostegno. L’importo minimo per intervento è di 30mila euro, mentre il massimo per beneficiario è di 3 milioni di euro, con un limite di 10 ettari di superficie ammissibile.
L’Avviso completo, comprensivo dei criteri di selezione e delle tempistiche di esecuzione degli interventi, è disponibile sul sito istituzionale del CSR Puglia 2023-2027 e nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
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Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com