Indice
- Sottofila vigneto: quali sono le principali esigenze che le vostre macchine intendono soddisfare?
- In che modo le vostre soluzioni contribuiscono a ridurre o eliminare l’uso di diserbanti?
- Come garantite la massima flessibilità operativa?
- Ci sono innovazioni tecnologiche recenti che avete introdotto per migliorare efficienza o precisione?
- Cosa possiamo aspettarci dal futuro nel campo della meccanizzazione sottofila?
Fondata nel 1972 e da sempre radicata nel territorio pugliese, la Maggio Srl si è evoluta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per l’innovazione nella meccanizzazione agricola. Dopo aver consolidato la propria esperienza nella progettazione di attrezzature professionali per l’irrorazione, l’azienda ha esteso il proprio know-how anche alla gestione del sottofila vigneto, un segmento oggi cruciale in un’ottica di sostenibilità e riduzione degli input chimici. Lavorando su precisione, adattabilità e connettività, la proposta tecnica di Maggio Srl punta a offrire agli operatori del comparto vitivinicolo soluzioni affidabili, modulabili e capaci di rispondere alle sfide dell’agricoltura moderna. Scopriamole nel dettaglio.
Sottofila vigneto: quali sono le principali esigenze che le vostre macchine intendono soddisfare?
Le attrezzature interfilari di Maggio S.r.l. sono progettate per rispondere a diverse criticità operative, ottimizzando al tempo stesso la gestione del vigneto e l’impatto ambientale. La prima esigenza riguarda il controllo delle infestanti. In un contesto dove ridurre l’uso di diserbanti chimici è diventato prioritario, le nostre macchine rappresentano un’alternativa meccanica efficace. Consentono di eliminare le erbe spontanee sotto il filare in modo preciso, evitando l’impiego di sostanze che alterano l’equilibrio del suolo. Una scelta in linea con le normative attuali e con la crescente sensibilità dei produttori verso pratiche più sostenibili.
Le nostre attrezzature favoriscono inoltre il mantenimento dell’inerbimento tra le file, utile a migliorare la salute del terreno. Tagliando e gestendo la copertura vegetale, contribuiscono a prevenire l’erosione e a migliorare la permeabilità e l’aerazione del suolo. Gli accessori per la lavorazione della crosta superficiale, inoltre, ne facilitano l’assorbimento dei nutrienti e riducono il compattamento.
Altro obiettivo fondamentale è l’efficienza operativa. Automatizzare operazioni finora affidate alla manodopera significa liberare risorse per attività più specializzate, riducendo tempi e costi.
Infine, le nostre macchine sono altamente adattabili. Grazie a telai telescopici e numerosi accessori intercambiabili, si adattano a ogni configurazione di impianto e a ogni condizione di terreno, garantendo precisione e sicurezza anche in vigneti collinari o con ceppi di forme diverse.
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In che modo le vostre soluzioni contribuiscono a ridurre o eliminare l’uso di diserbanti?
La nostra strategia si fonda sull’uso intelligente di principi meccanici per il controllo delle infestanti, sostituendo completamente gli erbicidi. Le macchine Maggio intervengono fisicamente sull’erba spontanea, evitando qualsiasi impatto chimico sull’ambiente. Tra gli utensili più significativi impiegati nelle nostre attrezzature, le lame interfilari rivestono un ruolo centrale. Operando sotto la superficie del terreno, tagliano le radici delle infestanti in profondità, eliminandole senza alterare la struttura del suolo. È una soluzione efficace e discreta, che permette di intervenire in modo mirato.
A questa si affianca il trinciaerba interfilare, particolarmente indicato per sminuzzare l’erba tra i filari. Il materiale vegetale trinciato viene lasciato sul terreno, dove svolge una funzione di pacciamatura naturale: limita la ricrescita delle infestanti e, nel contempo, arricchisce il suolo di sostanza organica, migliorandone la fertilità.
Per la gestione dell’erba a ridosso dei ceppi si utilizzano invece i dischi scalzatori e rincalzatori. Questi utensili permettono prima di rimuovere le infestanti scoprendone le radici, che si seccano all’aria, e poi di rincalzare il terreno attorno alla base della pianta, creando una barriera fisica che ostacola la ricomparsa delle malerbe e protegge il colletto della vite.
Fondamentali, soprattutto in impianti fitti o su ceppi irregolari, sono anche i sistemi automatici con sensori, in grado di rilevare la presenza della pianta. Quando il sensore intercetta il ceppo, l’utensile si ritrae automaticamente per poi rientrare subito dopo. Questo meccanismo permette una lavorazione continua, sicura e precisa, eliminando la necessità di interventi manuali o trattamenti localizzati.
Infine, i fresini verticali ed erpici completano la gamma di soluzioni per la gestione meccanica del sottofila. Particolarmente robusti, sono ideali per affrontare infestanti più sviluppate e suoli compatti. Rompendo la crosta superficiale e sminuzzando le erbe, favoriscono una migliore aerazione del terreno e l’assorbimento dei nutrienti da parte della vite, contribuendo a mantenere sano l’ambiente radicale.
Queste soluzioni meccaniche rendono possibile una viticoltura più sostenibile, offrendo anche un vantaggio commerciale per chi mira a certificazioni biologiche o a basso impatto ambientale.
Come garantite la massima flessibilità operativa?
L’elemento chiave è la modularità. Le nostre attrezzature interfilari sono basate su telai componibili, sui quali possono essere montati diversi utensili – dalle lame ai fresini – a seconda delle necessità aziendali. Ciò consente una regolazione precisa dell’interfila, da 1,60 a 7 metri, adattandosi a ogni impianto.
Accanto a questo, le regolazioni idrauliche avanzate permettono di modificare inclinazione e larghezza di lavoro direttamente dal trattore. Questo è fondamentale per affrontare suoli con pendenze, tessiture diverse o impianti con piante giovani e delicate.
La gamma include macchine anteriori e posteriori, compatte o automatizzate, per rispondere a contesti differenti: dai terreni con accessi limitati alle grandi estensioni da lavorare in modo intensivo. In ogni caso, l’obiettivo resta garantire risultati efficaci con la massima efficienza.

Ci sono innovazioni tecnologiche recenti che avete introdotto per migliorare efficienza o precisione?
Sì, negli ultimi anni abbiamo introdotto tre importanti linee di innovazione, tutte orientate a migliorare la precisione del lavoro e l’efficienza operativa delle nostre macchine sottofila. La prima riguarda il design compatto e funzionale. Abbiamo riprogettato le macchine con ingombri ridotti, così da operare più agevolmente sotto il filare anche in presenza di frutti. Questa configurazione garantisce una maggiore sicurezza durante la lavorazione, minimizzando il rischio di danneggiare le piante, e consente velocità di avanzamento fino a 7 km/h, ottimizzando i tempi di intervento in campo.
Un secondo fronte di innovazione è legato ai componenti ottimizzati. Abbiamo selezionato materiali ad alte prestazioni e integrato sistemi di aggancio rapido, che permettono di sostituire gli utensili in modo semplice e veloce, riducendo i tempi morti. L’intera macchina è pensata per garantire una lavorazione omogenea e precisa, mantenendo al tempo stesso robustezza e durabilità, anche in condizioni di utilizzo intensivo.
Infine, un’importante evoluzione è rappresentata dall’integrazione delle logiche dell’Agricoltura 4.0 e 5.0. Le nostre macchine sono oggi in grado di raccogliere dati in tempo reale relativi alle ore di lavoro, velocità di avanzamento, consumi, superficie lavorata ed efficacia dell’intervento. Tutte queste informazioni possono essere archiviate, consultate e analizzate da remoto, offrendo al viticoltore strumenti concreti per monitorare, pianificare e ottimizzare le operazioni agronomiche in modo sempre più intelligente e connesso.
Cosa possiamo aspettarci dal futuro nel campo della meccanizzazione sottofila?
Il nostro impegno è proiettato verso una sostenibilità sempre più integrata: non solo nella gestione delle infestanti, ma anche nell’uso di materiali ecocompatibili, nella riduzione dei consumi e nel miglioramento della biodiversità microbica del suolo.
Il secondo fronte è l’integrazione digitale. Le macchine saranno sempre più interconnesse con le piattaforme di gestione aziendale, in linea con l’Agricoltura 4.0/5.0, per una pianificazione intelligente, basata su dati oggettivi.
Infine, continueremo a investire nella personalizzazione delle soluzioni: vogliamo offrire attrezzature che si adattino alle esigenze di ogni azienda, dalle piccole produzioni artigianali alle grandi realtà internazionali, in ogni tipo di impianto e condizione agronomica.
Ilaria De Marinis
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