Siamo nel periodo migliore per la seconda distribuzione al terreno di Abomin.
Che si tratti di Abomin polvere, pro, evo o complex, aprile è il mese nel quale effettuare l’interramento del prodotto per le varietà precoci di uva da tavola condotte sotto telo e che ad oggi si trovano a circa 25-30 giorni dalla fioritura.
Dopo il 20 di aprile si potrà distribuire Abomin anche a tutte quelle le varietà tardive condotte sotto rete o in pieno campo, che oggi sono in fase di inizio germogliamento/rottura di gemme. Tutto dipenderà dalle temperature medie, se si registreranno delle minime non molto alte, le CV medio-tardive andranno in fioritura tra più di un mese.
25 giorni prima della fioritura è il lasso di tempo perfetto per la distribuzione di Abomin al terreno. Per godere di una performance ottimale del prodotto è quindi fondamentale comprendere in che fase fenologica è il nostro vigneto.
Risulta fondamentale distribuire il prodotto associato solo a della sostanza organica. Se è stata effettuata una buona concimazione organica invernale (con letame e stallatici) ora sarà sufficiente applicare solo dell’Abomin in polvere. Se, invece, sono stati distribuiti dei pellettati, è consigliato ribattere lo stesso prodotto, seguendo sempre le dosi consigliate in etichetta. Distribuire Abomin in questo periodo è sempre meglio che spandere nel vigneto la sola polvere (anche se si è concimato con gli organici durante l’inverno). L’eventuale aumento delle temperature nei prossimi giorni favorirebbe la velocità di mineralizzazione dei microrganismi presenti nel terreno.
Come applicare Abomin?
In vista dell’allungamento del grappolo, a partire da ora e fino alla fase di fioritura, è il caso di programmare 5 applicazioni di Abomin fogliare super fine, in miscela con i consueti trattamenti fitosanitari o associato alle concimazioni fogliari. Abomin superfine, per la dose di 5kg/ettaro, è miscibile con tutti i prodotti fitosanitari tradizionali perché resta inerte e rinforza la pianta, aiutandola a superare gli stress. Abomin agisce, infatti, a livello nutrizionale (apportando tutti gli elementi presenti in natura, ad eccezione dell’azoto), consente di superare eventuali carenze e protegge le piante da eventuali sbalzi termici (soprattutto dal vento). Questo perché irrobustisce i tessuti esterni e concentra i succhi cellulari (quindi allontana i punti di congelamento dallo zero), favorendo la resistenza agli stress.
Abomin riduce i costi/ettaro per la manodopera
A causa delle restrizioni per contenere il diffondersi del virus COVID-19, che impongono una maggiore distanza del personale al lavoro e rende difficile rintracciare braccianti, ridurre la quantità di acinino, utilizzando Abomin, significa ridurre l’esigenza di manodopera in campo.
Abomin aiuta la pianta a gestire gli stress idrici
L’uso di Abomin vieta interventi con fertirrigazioni chimiche (sali, solfati, nitrati, fosfati, ammonio, uree, sali potassici) che interromperebbero il processo di mineralizzazione del prodotto. Nel caso in cui dovessimo avere limitazioni con la gestione della risorsa idrica (ad esempio problemi con la gestione dei pozzi, con i volumi di acqua o per reperire personale che gestisca le irrigazioni) avere una nutrizionecomplet ed equilibrata costituirebbe un ulteriore vantaggio. Il prodotto, infatti, regala alle piante una maggiore resistenza allo stress causato dal deficit idrico. Esperienze di campo negli anni passati dimostrano che si è potuti arrivare con tranquillità ad ottobre/novembre o addirittura a dicembre senza ulteriori apporti.
Autore: comunicazione a cura di Nitron Group
Per info:Maurizio Simone di Doctor Farmer Srl,- 3335929981

