Pac 2026, Agea accelera: anticipi da luglio e saldi da febbraio

La digitalizzazione delle procedure permetterà di avviare nelle prossime settimane pagamenti per circa 1,6 miliardi di euro

da Ilaria De Marinis
PAC 2026

Tempi più brevi per gli anticipi della Pac 2026 e un nuovo calendario destinato ad accelerare anche il pagamento dei saldi. Agea interviene su entrambi i fronti, puntando sulla digitalizzazione delle procedure e su una più rigida programmazione degli adempimenti amministrativi. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa per le imprese agricole e rendere maggiormente prevedibile l’arrivo degli aiuti comunitari, con effetti diretti sulla liquidità aziendale e sulla capacità di programmare investimenti e spese colturali.

Anticipi Pac 2026: pagamenti per 1,6 miliardi

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, nei primi giorni di giugno sono state raccolte e processate circa 700mila domande relative alla campagna Pac 2026. In otto giorni i sistemi informatici hanno inoltre elaborato oltre 25 milioni di particelle catastali, con esito positivo per il 99% delle pratiche. L’avanzamento delle istruttorie dovrebbe consentire di avviare dal 26 luglio il pagamento degli anticipi, per un importo complessivo stimato in circa 1,6 miliardi di euro. Una parte consistente delle risorse dovrebbe raggiungere le aziende entro l’8 agostoLa partenza anticipata dei pagamenti è collegata anche alla maggiore flessibilità prevista a livello europeo per la campagna 2026, introdotta per sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi produttivi, in particolare dei fertilizzanti.
Il nuovo flusso si inserisce in un processo di riorganizzazione che, tra il 16 ottobre 2025 e il 30 giugno 2026, avrebbe permesso ad Agea di liquidare quasi 10 miliardi di euro. Un volume di pagamenti che, secondo l’Agenzia, in passato avrebbe richiesto circa un anno di attività.

Saldi anticipati di quattro mesi

L’accelerazione non riguarderà soltanto gli anticipi. Con una nota emanata il 16 luglio 2026, Agea Coordinamento ha infatti definito un nuovo cronoprogramma per le campagne comprese nella programmazione Pac 2023-2027. A partire dall’anno di domanda 2026, l’intenzione è anticipare di circa quattro mesi la conclusione dei pagamenti relativi agli interventi a superficie e a capo del Primo Pilastro e ad alcune misure dello Sviluppo rurale, tra cui Sra29 per l’agricoltura biologica e Sra01 per la produzione sostenibile. Per la campagna 2026, quindi, non dovrebbe essere necessario attendere giugno 2027 per ricevere la maggior parte dei saldi. Il mese centrale per i pagamenti dovrebbe diventare febbraio, con le prime liquidazioni già a partire dal 31 gennaio. Il nuovo calendario prevede che gli Organismi pagatori completino entro il 13 gennaio l’aggiornamento dei dati relativi a superfici, capi e unità di bestiame adulto. Agea potrà così calcolare gli importi unitari ed emanare entro il 18 gennaio la circolare necessaria all’erogazione dei saldi.
Rimarrebbe una fase successiva, limitata alle eventuali correzioni e ai saldi definitivi, da completare entro maggio per utilizzare integralmente la dotazione finanziaria nazionale.

PAC 2026 AGEA

Quali aiuti arriveranno prima

Il nuovo sistema dovrebbe favorire soprattutto il sostegno di base al reddito per la sostenibilità, il pagamento redistributivo, gli aiuti destinati ai giovani agricoltori, i pagamenti accoppiati a superficie e gran parte degli Ecoschemi. Scadenze analoghe sono previste per gli interventi Sra29 e Sra01, i cui adempimenti dovrebbero chiudersi entro gennaio, rendendo possibile una consistente erogazione dei saldi già nel mese successivo. Più lunghi, invece, i tempi per alcuni aiuti zootecnici. 

In ogni caso, la riuscita del nuovo cronoprogramma dipenderà dal rispetto delle scadenze da parte di tutti i soggetti coinvolti. Un ritardo nell’inserimento o nell’aggiornamento dei dati potrebbe infatti rallentare le fasi successive e compromettere l’anticipo dei pagamenti.
Per le aziende agricole, la novità più rilevante è la prospettiva di poter disporre delle risorse in una fase molto più vicina alla campagna di riferimento. Oltre a ridurre l’esposizione finanziaria, la maggiore certezza sui tempi potrebbe facilitare anche l’accesso al credito, grazie alla certificazione degli importi riconosciuti e agli accordi tra Agea e gli istituti bancari.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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