Spirotetramat, ritorno in deroga sull’uva da tavola

Il principio attivo torna disponibile in Italia con il formulato Movento 48 SC dal 1° aprile al 29 luglio 2026, in tempo per la difesa del vigneto dalle cocciniglie

da Ilaria De Marinis
spirotetramat

Deroga di 120 giorni per lo spirotetramat anche sulla vite da tavola. Dopo essere uscito dal quadro autorizzativo ordinario, il principio attivo torna temporaneamente disponibile in Italia con il formulato Movento 48 SC, riaprendo per la campagna 2026 una finestra operativa nella difesa del vigneto contro le cocciniglie. Con decreto del 6 marzo 2026, il Ministero della Salute ne ha infatti autorizzato l’impiego dal 1° aprile 2026 e si chiude il 29 luglio 2026. Non si tratta, quindi, di un rientro stabile nel quadro ordinario, ma di una misura temporanea legata a una situazione riconosciuta di emergenza fitosanitaria. 

Da dove nasce la deroga

Il ritorno temporaneo dello spirotetramat va collocato dentro un percorso normativo già definito. Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/489 ha disposto il mancato rinnovo dell’approvazione della sostanza attiva, nel quadro della revisione europea. In altre parole, la traiettoria regolatoria non è stata invertita: la sostanza resta fuori dal sistema autorizzativo ordinario e la misura del 2026 interviene solo in via eccezionale, perché viene riconosciuta una condizione che non si ritiene adeguatamente gestibile con i soli mezzi normalmente disponibili. 

La deroga, dunque, non segnala un cambio di giudizio sul piano normativo europeo, ma mette in evidenza che la costruzione di alternative efficaci non sempre avanza allo stesso ritmo della riduzione delle sostanze attive disponibili.

Cosa prevede l’impiego sulla vite da tavola

Per la filiera dell’uva da tavola, si tratta di una notizia tutt’altro che marginale. Nel caso della vite da tavola, l’etichetta di Movento 48 SC prevede l’impiego a partire da fine fioritura contro le cocciniglie, in particolare Planococcus ficus e Pseudococcus comstocki. La dose indicata è di 150-200 ml/hl, pari a 1,5 l/ha, con possibilità di ripetere l’intervento dopo 14 giorni e con un massimo di due applicazioni l’anno. L’intervallo di sicurezza riportato per la vite è di 14 giorni prima della raccolta. 

Dal punto di vista operativo, il riferimento alla fine fioritura non è secondario. Nella gestione delle cocciniglie, infatti, il posizionamento dell’intervento resta uno degli aspetti più delicati: quanto più precoce è l’intervento, tanto più efficace risulta il controllo. Specie se si considera che, nei vigneti a uva da tavola, Planococcus ficus continua a rappresentare uno dei fitofagi più difficili da gestire, con possibili ripercussioni su qualità e resa delle produzioni.

spirotetramat cocciniglie-della-vite

Una finestra utile, ma non risolutiva

Per le aziende dell’uva da tavola, l’autorizzazione temporanea dello spirotetramat rappresenta indubbiamente una possibilità operativa concreta per la campagna 2026. Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. Se, infatti, da un lato la pressione normativa europea continua a spingere verso una riduzione degli strumenti chimici disponibili. Dall’altro, però, il vigneto resta esposto a problematiche che richiedono ancora soluzioni efficaci, praticabili e collocabili in strategie realistiche di difesa.

La questione allora resta aperta e riguarda il futuro della difesa del vigneto: come accompagnare l’uscita di molecole storicamente rilevanti senza lasciare scoperte fasi e bersagli che, sul piano agronomico e commerciale, continuano a essere tutt’altro che marginali?

La deroga offre una risposta immediata, ma solo provvisoria. La domanda di fondo, invece, resta pienamente sul tavolo: nel vigneto da tavola europeo la transizione verso una difesa con meno sostanze attive sta avanzando davvero insieme alla costruzione di alternative che siano, nello stesso tempo, efficaci, sostenibili e concretamente utilizzabili in azienda?

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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