Tracciabilità dell’uva da tavola: al via un nuovo progetto australiano

L'Australian Table Grape Association (ATGA) ha dato il via ad un progetto innovativo per la tracciabilità dell'uva da tavola.

da uvadatavoladmin
tracciabilità australia

Sicurezza e qualità sono i requisiti essenziali richiesti dai consumatori di uva da tavola di tutto il mondo.

Tracciabilità come valore per il consumatore

Garantire la tracciabilità dei frutti dal produttore al consumatore rappresenta un tassello importante, in grado di creare valore aggiunto al prodotto, soprattutto per i Paesi che esportano.

L’Australian Table Grape Association (ATGA), in collaborazione con Agriculture Victoria, ha dato il via ad un importante progetto innovativo per garantire la tracciabilità dell’uva da tavola per i mercati di esportazione di alto valore.

L’uva da tavola, infatti, è il principale prodotto ortofrutticolo australiano, con un valore di 800 milioni $ in totale, di cui 623 milioni $ provengono dai volumi esportati.

Di cosa si tratta

Si tratta di un progetto pilota, avviato nel giugno 2021, che mira a costruire, diversificare e proteggere le esportazioni di uva da tavola, rafforzandone la tracciabilità.

Il progetto è finanziato dal programma Food to Market dello Stato Victoria, che prevede investimenti di 15 milioni di dollari nella catena di approvvigionamento agroalimentare del Paese. Difatti il 90% delle esportazioni di uva da tavola australiane sono prodotte proprio nell’areale di Victoria, per un valore di 562 milioni di dollari su 152.000 tonnellate di uva da tavola destinata all’export.
“L’implementazione di nuovi sistemi di tracciabilità – si legge nella nota stampa ATGA – inclusa l’etichettatura e il monitoraggio della catena del freddo, aiuta ad incrementare il valore dei marchi di esportazione australiani, nei mercati in cui il prodotto viene esportato”.

QRCode ed etichettatura con standard GS1

La tracciabilità del prodotto è garantita dall’integrazione di un codice QR sulle etichette, in grado di condividere con il consumatore tutti i dati raccolti, dall’azienda agricola produttrice all’intera catena di approvvigionamento, mediante scansione da smartphone su una specifica piattaforma libera.

L’etichetta conterrà, inoltre, dati critici di tracciabilità internazionale, basati sugli attuali standard GS1, che vengono acquisiti tramite il database EVRYTHNG Product Cloud®.
Se il codice QR rende unica e tracciabile ciascuna etichetta, gli standard GS1 creano un linguaggio comune alla base di sistemi e processi in tutto il mondo.

Il progetto, ideato per la sicurezza dei consumatori, si concluderà a gennaio 2023 e rappresenta un vero asso nella manica per la competitività dell’uva da tavola australiana sui mercati internazionali.

 

A cura di Tiziana Anelli
©uvadatavola.com

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