Uvadatavola magazine: online il secondo numero

Fra i temi trattati Xylella fastidiosa subsp. fastidiosa, germogliamento tardivo, scenari, packaging e nuova varietà. Sfoglialo ora

da Donato Liberto
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La Pasqua è alle porte e, si sa, è tempo di sorprese. La nostra, però, non ha bisogno di essere scartata né di aspettare la domenica di festa: il secondo numero di uvadatavola magazine è già qui, pronto da sfogliare. Un po’ come un inaspettato regalo nell’uovo di Pasqua, arriva carico di contenuti, spunti tecnici e riflessioni per chi, nella filiera dell’uva da tavola, cerca risposte, idee e nuovi stimoli.

Sfoglia ora il secondo numero di uvadatavola magazine

Ad aprire questo secondo numero, allora, un tema che ha destato attenzione e preoccupazione nel comparto: la scoperta di Xylella fastidiosa fastidiosa su alcune viti nel territorio di Triggiano (BA), a pochi chilometri dal cuore pulsante della viticoltura da tavola europea. A raccontare cosa è accaduto e quali strategie sono state messe in campo, l’esperto Donato Boscia, ricercatore emerito del CNR, in un contributo che sottolinea quanto sia cruciale, oggi più che mai, una comunicazione scientifica chiara e accurata.

Segue un approfondimento sulla minaccia crescente rappresentata da Ceratitis capitata e Bactrocera dorsalis, due mosche della frutta favorite dai mutamenti climatici e sempre più invasive nelle coltivazioni di uva da tavola. A firmarlo, il fitoiatra Antonio Guario, con cui esploriamo strategie di controllo e innovazioni per una difesa fitosanitaria più sostenibile ed efficace.

A questo punto si inserisce l’inserto di Uvanova magazine dedicato al germogliamento tardivo, che in alcune annate condiziona profondamente la produttività. Attraverso l’approccio multifattoriale proposto da Álvaro Azancot, comprendiamo come riserve nutritive e pratiche agronomiche mirate possano fare la differenza.

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Restando sul fronte dell’innovazione tecnica, l’agronomo Domenico Abate ci parla dell’etilene, molecola chiave nella maturazione dei frutti che, se mal gestita, può compromettere la qualità dell’uva da tavola in post-raccolta.

Si giunge così al cuore di questo secondo numero di uvadatavola magazine: l’intervista ad Angelo Di Palma, legale rappresentante di Fruitsland, che offre una visione d’insieme su come la filiera possa navigare tra criticità e opportunità, trovando nella programmazione e nella leadership condivisa gli strumenti per affrontare il cambiamento.

Da qui si passa al tema della sostenibilità con un contributo dedicato al packaging, raccontato attraverso l’esperienza pluridecennale di Cartonpack con cui andiamo alla scoperta di materiali e strategie per un imballaggio che coniughi funzionalità, estetica e rispetto per l’ambiente.

Sul fronte varietale, spazio anche in questo numero a due novità: Musa®, presentata da Antonio Mastropirro, che con il suo modello di commercializzazione senza royalty rappresenta una piccola rivoluzione nel comparto, e ARRA Yum!bo™, raccontata da Maurizio Simone, con le sue bacche imponenti, croccanti e resistenti che stanno conquistando nuovi mercati.

Dalla rubrica si passa all’altra, con uno sguardo alle aziende simbolo del comparto. Protagonista di questo numero è la Giovanni Grasso Srl, realtà familiare fondata nel 1969 e oggi riferimento nella produzione di uva da tavola tra Puglia e Sicilia.

Chiude il numero un contributo firmato dal CREA-VE di Turi, che approfondisce l’utilizzo dei film plastici in viticoltura da tavola: uno studio che, analizzando variabili climatiche e varietali, propone nuove soluzioni per una gestione agronomica sempre più consapevole ed efficiente.

Un numero denso, eterogeneo, che abbraccia sfide e possibilità del nostro tempo, confermando la volontà di uvadatavola magazine di essere strumento, osservatorio e alleato per tutti gli operatori della filiera.

 

Buona lettura!

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