Un gruppo di ricerca dell’Università di Louisville, coordinato dal Prof. Huang-ge Zhang, ha dimostrato che l’uva da tavola rossa produce sostanze che possono aiutare a mantenere integre le funzioni del colon, anche se colpito da colite.
I risultati della ricerca sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Molecular Therapy. In particolare, è stata scoperta nell’uva rossa una nanoparticella, l’exosoma. Fino ad ora si riteneva fosse presente solo negli esseri umani, questa quindi è la prima volta che viene scoperta in una pianta commestibile.
I ricercatori hanno alimentato un gruppo di topi di laboratorio con la sostanza microscopica a cui era stata indotta chimicamente la colite e utilizzato un altro gruppo di roditori come controllo. Entrambi i gruppi di topi sono stati monitorati per diversi giorni. I topi alimentati con la sostanza hanno avuto una vita più lunga rispetto all’altro gruppo.
“Questo significa che le nanoparticelle, chiamate GELNs, agivano sul tratto intestinale proteggendo gli animali dalla malattia”, ha dichiarato Zhang.
L’uva utilizzata per la ricerca è stata acquistata dai comuni supermercati del posto, quindi non è stata coltivata per l’occasione.
“Dobbiamo ancora approfondire quali sono le quantità e le varietà di uva che possono aiutare a prevenire la malattia”, ha continuato Zhang. “È possibile che anche altri tipi di cellule assumano le GELNs. In tal caso si potranno eventualmente valutare i loro effetti positivi su altre malattie, come il cancro” ha concluso Zhang.
La ricerca è stata sostenuta in parte dalle sovvenzioni del National Institutes of Health, Louisville Veterans Administration Medical Center Merit Review Grants e dalla Susan G. Komen Breast Cancer Foundation.
Fonte: www.kyforward.com