Nichel free anche per l’uva: Sicilia capofila

La novità è firmata dalla Verde Mediterraneo. A raccontarcela, e a offrire un quadro della stagione, Pietro Giudice - responsabile commerciale della cooperativa

da Federica Del Vecchio
nichel free 3

In provincia di Ragusa l’estate è arrivata prima. Non solo per le temperature – che in serra viaggiano ormai costantemente sopra i 30 gradi – ma anche per le uve da tavola che hanno anticipato la raccolta. A raccontarlo è Pietro Giudice responsabile commerciale della Società Cooperativa Agricola Verde Mediterraneo, realtà che da anni lavora per produrre uve pulite, buone e sempre più sostenibili. E da quest’anno con una novità: l’uva nichel free.

Siamo partiti il 9 maggio con i primi stacchi di Black Magic, in anticipo di una settimana rispetto al 2024”, dice Giudice. “La domanda c’è, ma è una domanda d’élite. Mercati specializzati, GDO attenta ai residui: cercano il prodotto perfetto, e noi glielo diamo”.

Niente chimica: solo insetti predatori, nichel free e analisi di qualità

Verde Mediterraneo lavora interamente a residuo zero, eliminando agrofarmaci e insetticidi. “Usiamo insetti predatori per il controllo biologico. Nessun principio attivo in etichetta, tutto tracciato” – spiega con orgoglio Giudice. E poi c’è il nuovo traguardo: “Una catena di supermercati ci ha chiesto di lavorare su un prodotto nichel free. Ci siamo messi al lavoro e ce l’abbiamo fatta. Che io sappia, siamo tra i primi in Italia a farlo sull’uva da tavola”.

Il progetto è nato quasi in silenzio, ma oggi assume una rilevanza sempre più evidente. “Nei mercati stranieri non c’è ancora la stessa attenzione al nichel. In molti casi le analisi nemmeno vengono fatte. Noi invece prima della raccolta facciamo multiresiduali, nichel, nitrati, acqua, tutto. E ai clienti mandiamo già i referti completi. È il nostro biglietto da visita”.

Prezzi in crescita, ma volumi in calo

Dal punto di vista commerciale, la stagione ha esordito con quotazioni alte. “Con i primi volumi di Black Magic siamo riusciti a spuntare prezzi anche sopra i 6 euro al chilo. Ma va detto che a maggio sul mercato italiano non c’era quasi nulla, mentre da Cile e Sudafrica arrivavano ancora le ultime pedane”.

Se i prezzi si sono mantenuti stabili anche all’avvio delle esportazioni – con destinazioni come Germania, Croazia, Lituania, e perfino Spagna – diversamente i volumi complessivi per il 2025 scarseggiano. “Quest’anno si registrano quantitativi decisamente inferiori. La produzione è più bassa, non solo da noi. In serra, però, il caldo spinge la maturazione e il prodotto arriva prima sul mercato”. Il risultato? La più nota legge di mercato: “La minore disponibilità di prodotto, fa aumentare la domanda e di conseguenza anche i prezzi di acquisto corrisposti ai produttori che attualmente si attestano infatti sui 2,30-2,50 €/kg, ben al di sopra delle quotazioni registrate l’anno scorso”.

nichel free 1

Stagione aperta in anticipo, chiude in anticipo

Il gran caldo di maggio e giugno ha accelerato tutto. “Prevedo che finiremo la campagna in serra almeno 10-15 giorni in anticipo. Le temperature medie sfiorano i 25 gradi, ma in serra si toccano i 35: l’uva matura più in fretta”. Per la Black Magic si è già quasi arrivati al capolinea, mentre la Vittoria – che segue a ruota – sta entrando ora nel pieno.

Con la fine di giugno si chiude la fase in serra. Poi ci prepariamo per le varietà in pieno campo, come Italia e Red Globe, che partiranno tra fine luglio e agosto. Tutto sommato, l’anticipo registrato agli esordi ce lo portiamo dietro fino alla conclusione delle operazioni di raccolta dell’uva prodotta in serra. Poi comunque si continua con la conservazione in post-raccolta”.

nichel free 2

Il nichel free attira anche la Spagna

Una delle novità del 2025 è il debutto della cooperativa anche sul mercato iberico. “Abbiamo cominciato a spedire anche in Spagna. E domani raccogliamo ancora per loro. Stiamo vendendo alle stesse condizioni di Polonia, Croazia e Germania. Il prodotto piace, si vede: tornano a ordinare”.

A incidere anche il valore aggiunto dalla nuova certificazione di uva nichel free. Fattore che,  in un mercato sempre più affollato, porta Verde Mediterraneo a distinguersi per qualità e trasparenza. “Il nostro prodotto è controllato e garantito prima ancora che venga raccolto. Questo fa la differenza. Perché il cliente vuole sapere cosa mangia. E noi glielo diciamo, in modo chiaro”.

Con prezzi soddisfacenti, raccolta anticipata e un interesse crescente dai mercati esteri, la stagione dell’uva siciliana in serra si chiude dunque con segnali positivi, ma soprattutto con la consapevolezza che innovazione e qualità restano le leve decisive per restare competitivi.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

Articoli Correlati