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Dal 20 al 23 luglio, Noicattaro ospiterà la terza edizione di Regina di Puglia, manifestazione che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio rilevante tra gli eventi dedicati all’uva da tavola. Il format combina B2B, visite tecniche e appuntamenti culturali, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Puglia come primo distretto europeo del comparto. L’edizione 2025 conferma la vocazione internazionale dell’iniziativa, con una partecipazione sempre più qualificata di buyer, giornalisti e operatori di filiera.
L’arrivo delle potenze arabe a Regina di Puglia 2025
Il segnale più forte di quest’anno arriva dai paesi del Golfo. Durante la tre giorni saranno infatti presenti i principali player della distribuzione alimentare dell’area MENA. Per la prima volta partecipa Sharbatly Fruit di Jeddah, autentico colosso della logistica e del commercio ortofrutticolo in Medio Oriente. Dall’Arabia Saudita arriva anche Waha Fruits Trading, importatore di riferimento per Riyad. Non mancheranno poi i big degli Emirati Arabi: NRTC di Dubai e Lulu Hypermarket, la catena con 280 punti vendita nella regione. Quest’ultima, già presente nell’edizione 2024, torna dopo aver siglato contratti e rodato la logistica intercontinentale con la Puglia: camion fino a Milano e poi volo diretto per Dubai.
Il coinvolgimento della dirigenza internazionale, con la presenza a Noicattaro di Mohamed Fahim, Regional Director Europe di Lulu, insieme al Country Manager Italia Alessandro Simone, è il termometro di un interesse concreto e strutturato.
Non solo Golfo Persico. A guardare con interesse alla rassegna anche il Vecchio Continente: Polonia, Germania e altri mercati centro-nord europei confermano infatti un crescente appetito per l’uva pugliese. Il format consolidato del B2B, unito alla possibilità di vedere da vicino produzioni e territori, continua ad attrarre buyer alla ricerca di qualità, tracciabilità e relazioni durature.

Cena tra i filari e analisi di mercato: i punti salienti del programma di Regina di Puglia 2025
Come da tradizione, torna la suggestiva cena sotto il vigneto, un format esperienziale che coniuga enogastronomia e valorizzazione territoriale. Ma il programma guarda anche al futuro del comparto dell’uva da tavola. Mercoledì 23 luglio si chiude con una tripla riflessione di sistema: l’Osservatorio ISMEA sul mercato dell’uva da tavola, una tavola rotonda sul ruolo della GDO italiana nella valorizzazione del prodotto, e infine una presentazione sulle prospettive di sviluppo pubblico-privato della manifestazione.
L’unione fa la forza
Regina di Puglia nasce da una visione territoriale ampia e condivisa. Al centro c’è Noicattaro, comune promotore dell’iniziativa, ma l’evento è oggi espressione dell’intera rete delle “Terre dell’Uva”, che coinvolge anche Rutigliano, Mola di Bari, Casamassima, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare. Fondamentale in questa edizione la partecipazione dell’APEO, la principale associazione ortofrutticola pugliese, affiancata dal supporto istituzionale della Regione Puglia e della Camera di Commercio di Bari.
Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com