Manca sempre meno alla Table Grape Conference. Ad accompagnare la seconda edizione dell’evento dedicato alla filiera, anche uno Speciale del magazine. Un numero che nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai produttori, ai tecnici e alle aziende una lente di lettura ampia e solida sulle sfide più attuali: dalla difesa alle risorse idriche, dalle opportunità di mercato fino all’innovazione tecnologica e varietale. Un numero che non si limita a raccontare, ma prova – per citare la copertina – a mettere la filiera in orbita.
A inaugurare questo percorso è l’approfondimento di Mauro Moreno, Ricercatore Università degli Studi di Napoli Federico II, che firma un lavoro sul tè di compost come strumento di difesa contro la peronospora. Tra microbiologia, sperimentazione in campo e ricadute operative, l’articolo lascia emergere una tecnica che, se confermata, potrebbe ridurre l’uso di alcuni principi attivi nelle fasi più delicate del ciclo produttivo, un tema sempre più sensibile per chi lavora con mercati a residuo controllato.
Segue il contributo dell’Ingegnere Roberta Maria Rana che offre un viaggio dentro la complessità del riuso in Puglia: un territorio che da tempo convive con la scarsità e che oggi si trova davanti alla sfida – e all’opportunità – di trasformare gli impianti di depurazione in vere e proprie “fabbriche di acqua”. Con un’analisi puntuale, l’esperta accompagna il lettore lungo il quadro normativo, le criticità delle infrastrutture, le esperienze già operative e le prospettive future.
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Spazio poi allo Speciale, con tre contributi che mettono a fuoco l’anima della Table Grape Conference attraverso le voci dei suoi protagonisti. Nel primo, la prospettiva di Mirko Sgaramella – project manager di LUV Fiera restituisce la Conference come laboratorio permanente di visione, luogo in cui la filiera si osserva, mette in fila criticità e obiettivi e prova a costruire una rotta comune. Il secondo contributo intreccia le posizioni delle diverse associazioni di categorie espresse dai presidenti Massimiliano Del Core, Giacomo Suglia e Vincenzo Di Piazza, dando concretezza al ponte tra Puglia e Sicilia, con una lettura condivisa su innovazione varietale, collaborazione e rappresentanza di filiera. In ultimo, l’intervista a Giorgio Mancino, che porta in pagina il respiro internazionale della partnership con Fruitnet e il progetto del Fruitnet Grape Congress 2026 dentro LUV Fiera, aprendo l’orizzonte oltre i confini nazionali e collocando l’uva da tavola italiana dentro una rete globale di relazioni e confronto.
A questo punto si inserisce la sezione dedicata all’analisi della stagione. Una fotografia in bianco e nero che restituisce un’immagine precisa di un’annata sfaccettata, in cui qualità e quantità non sono bastate a garantire stabilità al mercato. Il racconto si costruisce attraverso le voci dei protagonisti, che offrono una lettura complementare di ciò che è accaduto nei principali areali produttivi. Con Bruno Mansueto, imprenditore agricolo di Conversano (BA), emerge il paradosso di un’uva eccellente, ma frenata da un mercato improvvisamente immobile, complice un surplus produttivo mai semplice da assorbire. Con l’agronomo Lillo Carmina ne approfondiamo il quadro tecnico. Mentre con Giuseppe Auteri dell’OP Il Galletto, si allarga lo sguardo alla Sicilia, dove la stagione è stata segnata da ondate di caldo, emergenza idrica e concorrenza crescente, ma anche dalla capacità di valorizzare le varietà tardive più performanti e di modulare la produzione per mantenere elevati standard qualitativi. Ne deriva un mosaico complesso e il ritratto di una stagione in chiaroscuro che, più di altre, richiama la necessità di una pianificazione condivisa e di una visione di sistema.
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A chiudere il numero, le rubriche tecniche e gli approfondimenti che ampliano lo sguardo oltre la stagione, restituendo un quadro ricco di prospettive e competenze. Il percorso parte dal tema del sovescio, dove l’evoluzione delle tecnologie meccaniche emerge attraverso l’esperienza di Maggio srl, che racconta come SEMAX stia ridefinendo la gestione del suolo nei vigneti da tavola, unendo precisione, uniformità di distribuzione e adattabilità alle condizioni più difficili. Segue l’analisi sul packaging, con la proposta targata Smurfit Westrock Italia, alle prese con nuove logiche di sostenibilità, percezioni dei consumatori ed evoluzioni normative che stanno riscrivendo il modo di confezionare l’uva. Questo quinto numero si completa con il racconto dedicato all’innovazione varietale: al centro, Rocco Perniola del CREA-VE, che guida il lettore dentro la storia e le prospettive di Maula, la seedless italiana che incarna l’incontro virtuoso tra ricerca pubblica e filiera produttiva. Infine, lo sguardo si allarga oltre i confini nazionali grazie all’intervista a Vlad Vedrasco di Frudova Fruits, protagonista della tappa del Grape World Tour dedicata alla Moldavia e alla sua ascesa nel panorama europeo: un comparto in trasformazione, dove territorio, organizzazione e visione stanno contribuendo a costruire un modello competitivo in rapida crescita.
Articolo dopo articolo, questo quinto numero accompagna così il lettore verso la Table Grape Conference, l’occasione in cui la filiera potrà guardarsi negli occhi e decidere dove andare. Con la consapevolezza di poter contare anche su queste 56 pagine di approfondimento.
Buona lettura
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