Il settore sudafricano dell’uva da tavola (SATI) ha pubblicato la prima stima relativa al raccolto atteso per la stagione 2018/2019, con volumi previsti tra 63,2 e 70,1 milioni di cartoni (equivalenti a 4,5 kg ciascuno).
Le piogge invernali hanno interrotto la grave siccità che ha colpito la zona del Capo Occidentale. Questa previsione favorevole, sommata all’entrata in produzione di nuove piantagioni e all’introduzione di nuove cultivar, riporta il comparto delle uve da tavola sudafricane a segnare una crescita in linea con i dati degli ultimi quattro anni.
Tutti i nuovi impianti, stando alle dichiarazioni del presidente SATI, Fanie Naudé, prevedono cultivar ad alto rendimento.
La regione precoce delle Province Settentrionali, che durante la scorsa annata ha segnato un aumento della produzione, dovrebbe produrre un raccolto qualitativamente migliore rispetto all’anno scorso.
Segue la zona dell’Orange River, con la raccolta di inizio novembre, anche qui con un ritorno ai volumi normali.
La regione di Olifants River è stata colpita più duramente dalla siccità, ma i vigneti sembra abbiano recuperato bene, dopo le abbondanti piogge invernali. Si prevede anche l’entrata in piena produzione dei vitigni piantati prima della siccità. L’aspettativa è che la regione ritorni ai volumi antecedenti il periodo di siccità.
Anche i volumi della regione del Berg River torneranno normali. La regione Hex River prevede un ritorno alla produzione media, in linea con il trend di crescita del settore.
La realizzazione di questa prima stima dipende da alcuni fattori critici come le condizioni meteorologiche favorevoli, appena prima e durante la raccolta, e una sufficiente disponibilità di acqua per l’irrigazione. Seguiranno aggiornamenti periodici della SATI sulla stima del raccolto.
Fonte: Comunicato Stampa SATI