Uva, analisi stagione 2018: intervista all’agronomo Ruggiero Lacerenza

da Redazione uvadatavola.com

“Il 2018 è stato un anno molto difficile per l’uva da tavola, in particolare per la gestione fitosanitaria dei vigneti”.

spiegarlo ad uvadatavola.com è il dott. Ruggiero Lacerenza, agronomo e consulente in viticoltura che opera nel Nord Barese e nella provincia BAT.

“Le copiose piogge, cadute tra i mesi di maggio e giugno, hanno favorito una particolare aggressività delle malattie fungine, peronospora in primis, con conseguenti danni a carico della vegetazione e dei giovani grappoli”. Allo stesso modo, la fase conclusiva della stagione delle uve medio-tardive è stata segnata dal maltempo. Gli abbondanti rovesci a partire dalla seconda metà di agosto e l’elevata umidità relativa hanno favorito il cracking e dato il via a diffuse infezioni di marciumi a carico dei grappoli.

“Fortunatamente – continua il tecnico – tali piogge non sono state eccessive nel Nord barese, in cui l’uva era ad uno stadio di maturazione più avanzato rispetto alle altre zone produttive pugliesi e dove quindi avrebbe sortito effetti ancora più dannosi”.

Tuttavia, durante il mese di ottobre, ripetute nebbie mattutine hanno favorito le infezioni di botrite latente che hanno messo a dura prova il lavoro di tecnici e produttori. Alla luce di questo, gli interventi fitosanitari sono stati numerosi e onerosi, così come anche le operazioni di tolettatura dei grappoli. “Tutti fattori che hanno giocato a discapito della qualità e della shelf-life del prodotto, con innegabili ripercussioni sul piano commerciale”.

Le operazioni di raccolta si sono svolte in maniera lenta e non sono mancate le contestazioni commerciali, dovute sia alla sanità del prodotto che al mancato rispetto dei talvolta assurdi profili residuali previsti dai capitolati produttivi e dai contratti di fornitura della GDO.

Lacerenza conclude: “Dopo la breve parentesi rosea dello scorso anno, nel 2018 è tornata a farsi sentire con prepotenza la necessità di una seria programmazione del comparto uva da tavola, oggi del tutto inesistente, che non può prescindere da una attiva concertazione di tutti gli attori della filiera”.

 

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Autore: Teresa Manuzzi 
Copyright: uvadatavola.com

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