L’agronomo Giacomo Mastrosimini, durante Graper talks, ha illustrato l’esperienza del controllo di alcuni fitofagi dell’uva da tavola attraverso l’utilizzo in campo di insetti utili.
Per il controllo di cocciniglia (Planococcus ficus) sono stati eseguiti lanci con Anagyrus vladimir, un parassitoide dell’insetto. Le prove sono state eseguite in due differenti areali: sia in provincia di Taranto, più precisamente nell’areale di Montemesola, sia in provincia di Bari, a Turi. Proprio in quest’ultimo vigneto i risultati sono stati molto interessanti.
Lo scopo del lavoro di Mastrosimini è stato cercare di diminuire il più possibile il numero di trattamenti fitosanitari attraverso l’utilizzo di insetti utili
“All’interno dell’impianto di uva da tavola sito a Montemesola – spiega il tecnico di campo – abbiamo riscontrato delle problematiche legate alle formiche, che in questa ultima stagione cercheremo di controllare. Le formiche, “allevando” la cocciniglia, fungono da deterrente nei confronti di qualsiasi altro insetto possa avvicinarsi”.
Giacomo Mastrosimini continua: “La seconda esperienza molto interessante è stata quella del controllo della Frankliniella occidentalis e del Drepanothrips reuteri attraverso l’utilizzo dell’acaro Amblyseius cucumeris, che solitamente è adoperato nelle serre per il controllo del tripide sulle colture orticole. Abbiamo portato l’acaro in pieno campo, nel suo ambiente naturale. Si tratta di un insetto interessante, perché nativo della zona mediterranea, quindi è naturalmente presente nei nostri ambienti. Il passo successivo è stato rafforzare la popolazione di Amblyseius cucumeris negli impianti di uva da tavola, attraverso due lanci, a distanza di un mese l’uno dall’altro”.
Giacomo Mastrosimini presenta i risultati delle prove in campo alla platea di “Graper Talks”
Questa seconda sperimentazione ha mostrato risultati più soddisfacenti nel tarantino che nel barese: “Per il controllo della Frankliniella – illustra l’agronomo – abbiamo avuto ottimi risultati nel vigneto di Montemesola. Al contrario nell’impianto di Turi siamo stati costretti ad integrare agli insetti utili un trattamento chimico a base di Spinosad. Il controllo del Drepanothrips reuteri è stato molto soddisfacente per entrambi i campi prova. Nonostante tutto, abbiamo notato comunque la persistenza di qualche tripide sulle foglie, ma il numero degli insetti era esiguo, e non ha destato problemi né sul grappolo, né sulla riduzione dell’accrescimento del germoglio“.
Mastrosimini conclude affermando che “I risultati ottenuti dimostrano che grazie all’utilizzo degli insetti utili abbiamo diminuito il numero dei trattamenti fitosanitari. Infatti nel campo prova di Montemesola non è stato eseguito nessun trattamento insetticida. Nel vigneto sito a Turi, invece, come anticipato prima, siamo stati costretti ad intervenire chimicamente per abbassare la popolazione di Frankliniella“.
Autore: Teresa Manuzzi
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