La stagione 2019 dell’uva da tavola si è conclusa definitivamente da qualche settimana.
Complessivamente è stata registrata una diminuzione dei consumi di uva, dettata anche dalle condizioni climatiche miti e secche.
Inoltre l’elevato grado di umidità autunno-invernale ha favorito l’insorgere di marciumi ed ha costretto le aziende agricole ad ulteriori spese per la tolettatura dei grappoli.
Sicilia
Indubbiamente è stata una campagna difficile. In Sicilia, nonostante gli ultimi grappoli di prodotto siano stati raccolti nelle ultime settimane di novembre, la varietà Crimson – grazie alla frigo conservazione- è stata sui banchi dei supermercati fino a qualche giorno fa. Inoltre, ad oggi, è possibile acquistare ancora dell’uva Apulia, che sarà commercializzata fino ai primi di febbraio.
I prezzi al produttore per le due cultivar hanno oscillato da un euro a un euro e 20 al chilo. C’è però da aggiungere che la stagione meteorologica, soprattutto in alcuni areali, non ha regalato alla cv Crimson una colorazione degna di nota.
Puglia
Campagna “nera” per l’uva da tavola pugliese, questa appena terminata. Soprattutto per le uve con seme. Mentre gli ultimi stacchi sono avvenuti nei giorni delle festività natalizie, i produttori hanno lamentato prezzi troppo bassi per tutta la campagna. Purtroppo anche il mese di dicembre non ha fatto eccezione.
Durante il 2019, infatti, i prezzi spuntati dai produttori si sono aggirati attorno ai 70 centesimi di euro ai chilo.
Come si risolve? L’agronomo Vincenzo Demattia, di Food Agri Service, direbbe che: “È il momento di pianificare“.
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