Indice
- Partiamo dalla storia: quando nasce la Giovanni Grasso Srl?
- La vostra realtà è un po’ la miniatura del comparto dell’uva da tavola italiano, con la produzione divisa tra Puglia e Sicilia e una gestione condotta fra tradizione e innovazione.
- Dal campo poi si passa al mercato: quali sono le sfide oggi per una realtà come la vostra?
- Concludendo, quali sono prospettive e sviluppi futuri che attendono la vostra realtà e il comparto dell’uva da tavola?
Sacrificio, passione e coraggio: sono queste le parole chiave che raccontano la storia della Giovanni Grasso Srl, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di uva da tavola e agrumi. Fondata nel 1969 da Salvatore Grasso, oggi è nelle mani della seconda generazione della famiglia, con Giovanni Grasso e i suoi quattro fratelli alla guida di un’attività in continua evoluzione. Con una presenza consolidata in Puglia e Sicilia e una superficie coltivata di circa 400 ettari, l’azienda ha saputo coniugare tradizione e innovazione, affrontando le sfide di un mercato sempre più competitivo e di un comparto dell’uva da tavola in evoluzione. Dalla transizione da trader a produttori diretti fino all’adozione di nuove tecnologie per la sostenibilità, la crescita dell’azienda è il risultato di scelte coraggiose e investimenti mirati. Ne parliamo con Giovanni Grasso.
Partiamo dalla storia: quando nasce la Giovanni Grasso Srl?
La Giovanni Grasso Srl è un’azienda di seconda generazione fondata nel 1969 da mio padre Salvatore, e oggi gestita da me insieme ai miei quattro fratelli. Ognuno di noi ricopre un ruolo specifico all’interno dell’azienda, occupandosi della parte produttiva, commerciale e organizzativa. Nel tempo, la nostra attività si è evoluta: spinti dalla passione e dalla volontà di migliorare, talvolta a costo di sacrifici enormi, abbiamo cercato di adeguare la nostra offerta. Ad esempio, uno dei cambiamenti più significativi è stato il passaggio da trader a produttori diretti, una scelta che ha richiesto investimenti, ma che al contempo ha arricchito la nostra esperienza, sempre sotto la guida e la saggezza di nostro padre che ci supporta e ci consiglia ancora oggi.
Tutto questo sempre seguendo le tendenze del mercato e cercando di dare un’impronta al lavoro di ogni giorno, anche – ma non soprattutto – per ripagare adeguatamente quanto fatto. Tengo a precisare “anche e non soprattutto” perché paradossalmente molte delle cose che vengono fatte oggi non portano necessariamente a un guadagno, ma ti aiutano a stare nel sistema di vendita. La nostra idea, infatti, è che quanto intrapreso oggi, nonostante rischi e sacrifici, porti poi a una stabilità futura.

La vostra realtà è un po’ la miniatura del comparto dell’uva da tavola italiano, con la produzione divisa tra Puglia e Sicilia e una gestione condotta fra tradizione e innovazione.
Esattamente. La nostra sede è a Noicattaro (BA), cuore pulsante della produzione viticola pugliese, ma operiamo anche nella zona di Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania.
Attualmente, gestiamo circa 400 ettari di terreno, suddivisi tra agrumi e uva da tavola. Negli ultimi dieci anni, abbiamo focalizzato i nostri investimenti sulla viticoltura, puntando su varietà innovative grazie alla collaborazione con due importanti breeder internazionali: Bloom Fresh e Sun World. Questi programmi varietali hanno portato alla piantumazione di nuovi vigneti su terreni vergini, dove utilizziamo sesti di impianto moderni, tecniche avanzate di gestione agricola come la subirrigazione, tecniche di monitoraggio delle piante e concimazione. Accanto a questo, abbiamo provveduto all’adozione di pannelli solari che ci permettono di ridurre l’impatto ambientale della nostra attività e garantire un futuro più sostenibile per l’azienda.
Riteniamo che la gestione in campo costituisca una parte fondamentale del nostro lavoro. Oggi questa avviene con il supporto di agronomi interni ed esterni che monitorano costantemente le coltivazioni e si avvalgono di attrezzature moderne. Un altro aspetto centrale riguarda poi la formazione del personale, imprescindibile per affrontare le sfide della produzione. Oltre a garantire un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente, dove le normative di sicurezza sono sempre rispettate, il nostro impegno verso l’innovazione si manifesta anche nell’introduzione di tecnologie di precisione, come il monitoraggio delle coltivazioni tramite sistemi avanzati, che ci permettono di ottimizzare le risorse e garantire produzioni di alta qualità.
Dal campo poi si passa al mercato: quali sono le sfide oggi per una realtà come la vostra?
Nel mio ruolo di responsabile commerciale, mi occupo personalmente della gestione delle vendite e dei contatti con i nostri clienti, garantendo che le richieste siano soddisfatte con costanza e stabilità. Oggi, i mercati sono sempre più competitivi e le fluttuazioni dei costi, sia fissi che variabili, rappresentano una sfida quotidiana. La crescente incidenza dei costi legati all’energia e al personale impone a tutte le aziende un’attenta pianificazione e ottimizzazione delle risorse: sebbene i salari in agricoltura siano più alti rispetto ad altri comparti, il settore sta facendo uno sforzo continuo per allinearsi alle esigenze e alle aspettative dei lavoratori, cercando un giusto equilibrio che permetta di rimanere competitivi nel lungo periodo.
A questo bisogna poi aggiungere le nuove richieste dei mercati, soprattutto quelli europei, alla ricerca di prodotti capaci di rispondere alle nuove preferenze dei consumatori: frutti dolci, croccanti e facili da consumare. In tale contesto, si comprende la sempre crescente richiesta di varietà di uve apirene, che – oltre a rispondere a queste nuove esigenze – offrono numerosi vantaggi anche alla filiera, grazie alla maggiore conservabilità e resistenza alle fluttuazioni climatiche.

Concludendo, quali sono prospettive e sviluppi futuri che attendono la vostra realtà e il comparto dell’uva da tavola?
Per quanto riguarda la nostra azienda, stiamo cercando di sviluppare ulteriormente l’export di uva da tavola, in particolare verso i mercati extraeuropei. Sebbene negli ultimi anni i volumi di esportazione siano diminuiti, grazie allo sviluppo di varietà più richieste e a una maggiore attenzione alla qualità, stiamo vedendo segnali positivi di ripresa. Tuttavia, l’incertezza economica e i costi di produzione rimangono sfide da affrontare nel breve periodo per garantire sostenibilità e competitività dei nostri prodotti nei mercati globali.
In generale, per un settore in continua evoluzione come l’agricoltura, le sfide principali riguardano quelle legate ai cambiamenti climatici e all’industrializzazione. L’adozione di tecniche moderne e sostenibili, come quelle che stiamo implementando, è dunque fondamentale per rispondere alle nuove esigenze di mercato e garantire produzioni di alta qualità. Per questo, nonostante le difficoltà derivanti dalla gestione dei costi e dal cambiamento delle dinamiche commerciali, continuiamo a guardare con fiducia al futuro, puntando su un continuo miglioramento e adattamento alle richieste del mercato, sia nazionale che internazionale. La nostra azienda è pronta ad affrontare queste sfide, sempre guidata da quei tre elementi – passione, coraggio e volontà di sacrificio – con cui la Giovanni Grasso srl è nata e arrivata dove è oggi.
Ilaria De Marinis
@uvadatavola.com