Grappolo record, luce su una stagione in affanno

Dal palco della Sagra dell’uva di Rutigliano al salotto di Che tempo che fa, così il record di Agrimessina accende i riflettori sull’uva da tavola pugliese

da Ilaria De Marinis
grappolo record

Con i suoi 6 chili e 625 grammi, un grappolo di Navsel 1 durante la 61ª Sagra dell’Uva di Rutigliano, scrivendo una pagina curiosa ma significativa della viticoltura pugliese. La notizia, rimbalzata tra testate locali e nazionali, è arrivata fino alla prima serata televisiva, quando Fabio Fazio e Luciana Littizzetto l’hanno raccontata, con ironia e stupore, a Che tempo che fa su Nove. Un grappolo da record lontano dall’ormai consolidata procedura tecnica, certo, ma che rappresenta la testimonianza del legame profondo tra una comunità, una famiglia e una tradizione che da oltre sessant’anni celebra un’eccellenza dell’agricoltura pugliese.

Dai tendoni di Rutigliano al palco della Sagra

A firmare l’impresa è l’azienda Agrimessina, storica realtà di Rutigliano (BA) che da tre generazioni coltiva e commercializza uva da tavola, con vigneti distribuiti tra i principali areali produttivi del Sud-Est Barese. “Siamo molto legati alla Sagra dell’Uva – racconta Giuseppe Messina, responsabile di produzione dell’azienda – ci sono foto di mio nonno alla prima edizione, e vedermi su quel palco è stato emozionante”.

Il grappolo vincitore appartiene alla varietà Navsel 1, un’uva apirena bianca di epoca medio-tardiva, brevettata da Bloom Fresh, caratterizzata da bacche grandi e croccanti, gusto moscato equilibrato e un’ottima tenuta in conservazione. “È una varietà molto produttiva – spiega Messina – che già di per sé garantisce grappoli importanti, se non spuntata. Per questo, in vista del concorso, in un piccolo angolo del vigneto abbiamo gestito 20 piante con potature mirate proprio per selezionare grappoli “giganti”. Ovviamente non si tratta di un calibro commercializzabile, né di una procedura standard, ma appunto di un omaggio alla tradizione e alla sagra a cui mio nonno era tanto affezionato e di un legame che, a sua volta, mio padre ha trasmesso anche a me e mio fratello”.

grappolo navsel 1

Grappolo della varietà Navsel 1

Un grappolo record a illuminare una stagione difficile

Dietro la leggerezza di un primato da Guinness si nasconde però il volto reale della campagna 2025, che gli operatori del comparto descrivono come “complessa”, segnata da una produzione abbondante, prezzi sotto pressione e costi di gestione in aumento. “Proprio per questo – conclude Messina – questo riconoscimento ha un valore particolare: in una stagione difficile, con il presidente del Comitato della Sagra, Domingo Orlando, siamo riusciti nel nostro piccolo a dare visibilità all’uva pugliese, portarla sotto i riflettori, ma soprattutto a ricordare che dietro ogni grappolo c’è competenza e passione”.

E così, dal palco della Sagra di Rutigliano ai riflettori di Che tempo che fa, quel grappolo da 6 chili è diventato non solo un simbolo di bravura agronomica, ma anche un messaggio di orgoglio e speranza per un comparto che, nonostante tutto, continua a crescere, innovare e raccontarsi.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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