Messico: maggiori tasse su import di frutta USA

da Redazione uvadatavola.com

Il governo messicano ha dichiarato che aumenterà le tasse sulle importazioni di frutta statunitense in risposta ai dazi USA previsti su acciaio e alluminio.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli States da oggi, primo giugno 2018, applicheranno dazi pari al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio importato dal Messico, dal Canada e dall’Unione europea.

La risposta dal vicino Messico non si è fatta attendere, così lo Stato sudamericano ha annunciato che a sua volta aumenterà la tassazione sull’importazione di mele, uva e mirtilli dagli Stati Uniti.

“Il Messico imporrà misure equivalenti su numerosi prodotti come l’acciaio piatto (foglio caldo e freddo, compresi i tubi rivestiti ecc…), lampade, cosce e spalle di maiale, salsicce e preparati alimentari oltre che su mele, uva, mirtilliformaggi. Queste nuove tassazioni resteranno in vigore fino alla fine del protezionismo statunitense”, ha fatto sapere il governo messicano.

Una minaccia, se si considera che il Messico è il principale mercato di esportazione USA tra i diversi Stati della Americhe. Il comparto ortofrutticolo statunitense invia più di 200 milioni di dollari di frutta all’anno in Messico.

Nel frattempo, il Canada ha annunciato che avrebbe imposto una tariffa aggiuntiva del 10% sulle importazioni di cetrioli negli Stati Uniti, e l’India ha anche minacciato un’ulteriore tassa del 30% sulle importazioni di mele statunitensi, mentre l’UE ha affermato che prenderebbe misure di ritorsione per rispondere al protezionismo USA.

 

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