Valore dell’uva da tavola: il 2 aprile un evento CUT

Rivolto a tutti gli attori della filiera, l’evento porrà l’accento su catasto varietale, aggregazione e strategie di mercato

da Ilaria De Marinis

La filiera torna a riunirsi per parlare del comparto. Lo farà mercoledì 2 aprile, presso il D’Aragona Lifestyle Hotel di Conversano (BA), con l’evento organizzato dalla Commissione Italiana Uva da Tavola (CUT), in collaborazione con APEO, IGP Uva di Puglia e l’ente di formazione IFOA, dedicato al valore dell’uva da tavola.  

L’incontro – rivolto a tutti gli attori della filiera – si inserisce all’interno del piano formativo CUTFORGRAPES – Tecniche, Innovazioni, Scenari, un’iniziativa volta a specializzare imprenditori e operatori del comparto sulle dinamiche di mercato e sulle strategie di valorizzazione del prodotto. 

Dopo la registrazione dei partecipanti alle 16:00, il programma si aprirà con i saluti istituzionali di Gaetano Mesto (IFOA). Seguiranno interventi di esperti e professionisti che analizzeranno lo stato attuale e le opportunità di crescita per la filiera.

Il catasto varietale e il valore dell’uva da tavola

A dare il via ai lavori sarà l’analisi del catasto varietale dell’uva da tavola, attraverso gli interventi di Giacomo Suglia (APEO), Michele Laporta (IGP Uva di Puglia) e Massimiliano Del Core (CUT). Si tratta di un argomento di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche del comparto, partendo dal valore del prodotto in campo fino alla sua commercializzazione.

L’incontro che abbiamo fortemente voluto come Commissione Uva da Tavola, APEO e IGP Uva di Puglia ha l’obiettivo di riunire il sistema dell’uva da tavola pugliese e siciliana. Abbiamo voluto creare un momento di confronto – spiega Del Core – per parlare del valore dell’uva, partendo dal prodotto in campo fino alla sua commercializzazione. Presenteremo inoltre il catasto varietale dell’uva da tavola, già anticipato a Berlino, con il coinvolgimento di tutti i gruppi di breeding italiani e stranieri

valore dell'uva da tavola

Aggregazione e strategie di mercato

Il valore dell’uva da tavola, però, non si esaurisce solo nella produzione. Durante l’evento si parlerà anche di strategie di aggregazione e di commercializzazione. A guidare la discussione, dapprima il professore Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, esperto conoscitore della filiera dell’uva alla tavola è già presidente di ISMEA, che analizzerà il ruolo delle organizzazioni di produttori e la loro importanza per il rafforzamento del comparto.

Poi sarà la volta dello studioso Roberto Della Casa di Agroter, società di servizi nell’area ricerca/consulenza per le tematiche connesse al marketing e alla comunicazione per le imprese del settore agroindustriale e agroalimentare a livello internazionale. Sarà lui a presentare modelli aggregativi per migliorare la performance commerciale del prodotto. “L’esperto si farà portatore davanti agli operatori del comparto di un’esperienza virtuosa e positiva che ha realizzato e sta realizzando sulla filiera delle pere in Emilia Romagna. Con Della Casa – chiarisce Del Core – valuteremo quindi sistemi per migliorare il posizionamento dell’uva da tavola e consolidarne il valore sul mercato. Sebbene le ultime annate siano state soddisfacenti, dobbiamo affrontare rischi climatici e sfide importanti sia per il mercato interno che per l’export, anche in virtù della forte competitività di Paesi come Spagna, Grecia, ma anche dell’Oltremare e del Nord Africa. L’intento è dunque riflettere con l’esperto su quanto, attraverso virtuosi sistemi di coordinamento e di aggregazione tra gli operatori della filiera, sia oggi fondamentale lavorare su strategie di coordinamento e promozione per rafforzare la nostra filiera”.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

 

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