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Nell’azienda agricola siciliana Salvatore Pitruzzella, in agro di Agrigento, le viti da tavola sono in pre fioritura.
I grappoli sono distesi e pare che le piante abbiano superato indenni i cali termici delle scorse settimane in Sicilia
“Visto che le viti in Sicilia cominciano il loro ciclo vegetativo con così largo anticipo – praticamente in pieno inverno – è fondamentale proteggere il più possibile da stress abiotici come gli improvvisi cali drastici delle temperature. Cosa che non è affatto strana nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Per questo da circa due anni ho cominciato a dare alle mie piante un biostimolante a base di alghe; devo dire che i risultati sono sorprendenti”.

Salvatore oltre ad essere produttore tu sei anche un agronomo, come procede questo inizio di stagione per l’areale agrigentino?
“Finora non abbiamo avuto grossi problemi, soprattutto in fase di germogliamento. Il risveglio vegetativo è iniziato con una settimana d’anticipo rispetto allo scorso anno. Non nascondo che c’era della preoccupazione per questo anticipo così eccessivo, ma fortunatamente le piante hanno superato indenni gli abbassamenti di temperatura che abbiamo avuto. Così ora siamo prossimi alla fioritura. Nei nostri vigneti in questa fase poniamo particolare attenzione alla difesa dal tripide della vite. Non meno importanti però sono anche tutti i trattamenti preventivi per il contenimento delle malattie fungine, come l’oidio. Dopo la fioritura e la successiva allegagione, procederemo con concimazioni per l’ingrossamento dell’acino.”
Cosa vi spaventa di più?
“Nei nostri areali la temperatura gioca sempre un ruolo chiave in tutte le fasi fenologiche della vite. Spesso è proprio la colonnina di mercurio che influenza le nostre strategie da adottare in campo. Parlo della gestione dell’irrigazione o delle operazioni di lavorazione del suolo. In fase di fioritura, ad esempio, le elevate temperature potrebbero compromettere la produttività delle nostre vigne. Perciò tra dieci giorni, quando la fioritura avrà inizio, potremo gestire il microclima interno andando anche ad aprire le serre nelle ore più calde. Il tutto per evitare di raggiungere temperature troppo elevate, che potrebbero danneggiare la fioritura”.
A cura di Tiziana Anelli
uvadatavola.com