Attacchi di oidio nei vigneti, ecco cosa fare

da Redazione uvadatavola.com

Quest’anno nei vigneti di uva da tavola pugliesi si stanno verificando forti attacchi di oidio.

Il fungo ha trovato condizioni favorevoli allo sviluppo, in quanto i mesi di aprile e maggio sono stati mediamente piovosi, con temperature che si sono aggirate attorno ai 20°-25°C e un’ umidità relativa tra il 65 e il 70%.
Date le ottime capacità adattive a germinare da 6 a 35°C, Erysiphe necator è in grado di svolgere più cicli di infezione. In alcuni vigneti infatti, si è assistito ad un incremento rapido della malattia che ha
compromesso buona parte della produzione.

Inoltre, l’aumento del ritmo di crescita degli impianti ha determinato un veloce ombreggiamento e l’estrema rapidità con cui si sono susseguite le diverse fasi fenologiche ha spesso impedito ai produttori di effettuare le necessarie operazioni colturali nei periodi più idonei.

In particolare, la defogliazione tardiva ha reso difficile la bagnatura dei grappoli con i prodotti fitosanitari perché nascosti dalle foglie. In alcuni casi, quindi, l’oidio ha compromesso interi vigneti. Al momento tecnici e produttori stanno cercando di gestire il patogeno, di cui si riscontra la presenza in molti vigneti del Sud Est Barese.

Si sottolinea però che le strategie di difesa integrata sono complicate dai capitolati di fornitura, che impongono un numero limitato di residui. Sicuramente è fondamentale aver agito preventivamente con adeguati trattamenti antioidici, ma in caso di sintomi si consiglia l’utilizzo di zolfo ventilato a secco, perché rimane uno dei pochi prodotti che riesce a bloccare la crescita del patogeno.

 

Autore: Giuseppe Cacucci – Food Agri Service SRL

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