Indice
- Il volume totale della produzione in California nel 2022 è stato di 95,1 milioni di cassette, un valore in leggero calo (-1,9 %) rispetto all’anno precedente, in cui aveva toccato i 97 milioni. Un raccolto totale che ha portato a fine stagione a una valutazione pari a 2,13 miliardi di dollari, in calo rispetto al 2021 (2,14 miliardi di dollari).
- Mercato californiano: import – export
- Varietà, colorazione e consumi interni
- La classifica dei Paesi produttori di uva da tavola
- La California, il paradiso dell’uva da tavola
Rimane sostanzialmente stabile il mercato dell’uva da tavola in California, un comparto che rappresenta da solo quasi l’intera produzione statunitense. In risalita, invece, i mercati cileno, peruviano e messicano. A dirlo sono i dati forniti dalla California Table Grape Commission, che fornisce una stima sull’industria di uva da tavola nello stato americano tra maggio 2022 e febbraio 2023, in collaborazione con il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), l’Agricultural Marketing Service (USDA-AMS), l’USDA – Foreign Agricultural Service (USDA-FAS), e l’USDA – National Agricultural Statistics Service (USDA-NASS). L’intero resoconto è possibile leggerlo in lingua originale qui: CTGC.2022 Industry Analysis.04.27.2023

La produzione di uva da tavola in California dal 2018 al 2022
Il volume totale della produzione in California nel 2022 è stato di 95,1 milioni di cassette, un valore in leggero calo (-1,9 %) rispetto all’anno precedente, in cui aveva toccato i 97 milioni. Un raccolto totale che ha portato a fine stagione a una valutazione pari a 2,13 miliardi di dollari, in calo rispetto al 2021 (2,14 miliardi di dollari).
Mercato californiano: import – export
Il prezzo medio ponderato, compreso di servizi extra, è stato di 22,49 dollari a cassetta, coltivati in una superficie che nel 2022 è stata calcolata in 86 837 acri (35 142 ettari). La California produce il 41% dell’uva da tavola consumata negli Stati Uniti, il restante invece è legato alle importazioni, in particolare da tre mercati: Cile, Perù e Messico. L’uva californiana, nel 2022, è stata venduta principalmente dopo il primo settembre (per il 67%), il 33%, invece, tra maggio e agosto. L’unico mercato estero non in competizione con quello californiano è quello peruviano, che compare nella grande distribuzione statunitense tra novembre e aprile. I restanti mesi, invece, i consumatori degli Usa possono scegliere oltre all’uva californiana, anche quella cilena e messicana. Sul fronte esportazioni, invece, il mercato dell’uva da tavola californiana si affaccia principalmente in Canada (9,3 milioni di casse, pari a 8,6 kg), Messico (8,3 milioni di casse), Taiwan (1,3 milioni), Australia, Giappone e Vietnam (1,1 milioni).
Varietà, colorazione e consumi interni
Della produzione totale di uva da tavola californiana nel 2022 (95,1 milioni di cassette) si sono contraddistinte cinque varietà in particolare: l’Autumn King, la Scarlett Royal, la Sereegene-201, la Flame Seedless e infine la Sereegene-212, che rappresentano il 47% della produzione totale. Il 44% dei 95,1 milioni di cassette prodotte in California nel 2022 sono uve di colorazione rossa, il 47% uva bianca mentre il restante 8% uva nera. La quasi totalità invece delle uve da tavola prodotte (il 97%) è costituito da seedless. Il consumo pro-capite negli Usa, nel 2022, è stato di 10,1 libbre (4,58 kg) a persona, in aumento del 7% rispetto al 2021.

Le varietà di uva di tavola più prodotte in California
La classifica dei Paesi produttori di uva da tavola
Nel 2022 la California e gli Stati Uniti, a livello mondiale, si sono posizionati all’ottavo posto sui primi dodici Paesi per produzione di uva da tavola. Il primo produttore è infatti la Cina, seguita da India, Turchia e Uzbekistan. Al quinto posto l’Unione Europea, con l’Italia e in particolar modo Puglia e Sicilia in prima fila nella produzione. A seguire l’Egitto, il Brasile, gli Usa appunto, il Perù e il Cile. A chiudere la classifica il Sudafrica e il Messico. A livello mondiale, si stima che nel 2022 siano state prodotte 3,1 miliardi di cassette.

La classifica dei primi dodici Paesi produttori di uva da tavola
La California, il paradiso dell’uva da tavola
Le zone in cui si produce più uva da tavola in California sono la Coachella Valley, una zona perlopiù desertica, a sud di Los Angeles al confine con il Messico, e la San Joaquin Valley, a nord della città degli angeli. Nella prima zona si raccoglie da fine maggio a fine luglio, quindi è più precoce. La seconda zona, invece, ha una produzione più tardiva e la raccolta avviene dal 4 luglio (giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti) per terminare a novembre. In entrambi i casi si tratta di areali con scarse precipitazioni, concentrate soprattutto durante i mesi invernali, temperature medie più elevate di quelle italiane e livelli di umidità relativa inferiori.
Silvio Detoma
©uvadatavola.com