Confusione sessuale su cocciniglia: come operare – prima parte

da Redazione uvadatavola.com

La confusione sessuale è un nuovo metodo di contenimento che si è rivelato efficace per il controllo della cocciniglia. Da alcuni anni le segnalazioni di vigneti infestati da cocciniglie farinose (Planococcus spp.) sono in forte aumento.

Il ruolo maggiore nelle infestazioni, in base a rilievi e identificazioni effettuati nei vigneti pugliesi, è attribuibile a Planococcus ficus (Signoret), ma non si esclude, in caso di impianti adiacenti ad agrumeti, la presenza di individui appartenenti alla specie Planococcus citri (Risso).

Si tratta di insetti che, anche con ridotte popolazioni, possono causare notevoli danni economici su uva da tavola, quale conseguenza del deprezzamento qualitativo dei grappoli sporchi di melata e fumaggine. Inoltre, da non sottovalutare è l’accertata capacità di trasmissione di virus.

Lo sviluppo del Planococco è favorito molto dal microclima caldo-umido che ne aumenta la sopravvivenza delle neanidi ed il numero di generazioni possibili in un anno.

Ciò è reso particolarmente evidente dall’incremento della dannosità del fitofago nei vigneti di uva da tavola protetti da teli plastici per l’anticipo ed il posticipo della raccolta. Irrigazioni e concimazioni che esaltano il vigore vegetativo contribuiscono ulteriormente a creare le condizioni idonee alla proliferazione della cocciniglia.

Tutto ciò, comunque, non è sufficiente a giustificare completamente l’incremento di dannosità registrato negli ultimi anni a carico di vigneti condotti razionalmente.

Un ruolo, probabilmente, è da attribuire anche al cambio di strategia di difesa dalla tignoletta della vite (Lobesia botrana) che è andata evolvendosi col rispetto dei disciplinari di produzione integrata e con una progressiva riduzione d’uso degli esteri fosforici, un maggior ricorso ad insetticidi più selettivi ed un incremento dell’applicazione della confusione sessuale. Tali strategie, certamente più sostenibili e più sicure per il consumatore ed operatore, non contribuiscono inizialmente a limitare indirettamente la popolazione della cocciniglia.

Il contenimento di P. ficus può essere effettuato con differenti metodi e in particolare:

  •  con lanci di insetti utili come Anagyrus pseudococci e Cryptolaemus montrouzieri che riescono a parassitizzare buone percentuali di individui di P. ficus;
  • con uso di prodotti chimici registrati sulla coltura e sull’avversità;
  • con metodi biotecnici come la confusione sessuale.

 

Il monitoraggio dell’insetto
Il monitoraggio di Planococcus ficus risulta fondamentale per individuare la sua presenza nel vigneto. Va evidenziato che le infestazioni dell’insetto non si manifestano mai in maniera diffusa e generalizzata, ma si limitano inizialmente a una area ristretta o a poche piante.

Il monitoraggio consiste nell’individuare e contrassegnare tempestivamente i ceppi infestati, operazione facilitata dalla presenza di melata emessa dalla cocciniglia, di formiche e dal successivo insediamento di fumaggine.

Nel periodo invernale gli individui svernano riparati principalmente nel ritidoma (parte più esterna della corteccia), per cui l’insetto si può individuare preventivamente con il semplice scortecciamento. Pertanto, la presenza di piante contrassegnate rende più agevole ed efficace la lotta invernale, in quanto gli interventi possono essere localizzati ai soli ceppi infestati, eliminando così il rischio di diffusione e riducendo le costose operazioni di scortecciatura prima dell’applicazione dell’insetticida.

Di recente, l’installazione di trappole attivate con feromone sessuale femminile, messe in commercio da diverse società, consente di monitorare la presenza di maschi adulti di P. ficus, di stabilire la presenza del fitofago nel vigneto e di definire la curva di volo, supportando così dei criteri di difesa ancor più razionali.

Leggi anche:
Confusione sessuale su cocciniglia: azioni preventive – seconda parte
Confusione sessuale su cocciniglia: come installare i diffusori – terza parte
Confusione sessuale su cocciniglia: i risultati raggiunti – quarta parte

 

Autore: Antonio Guario – Agronomo Fitoiatra, Management monitoring system

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