Maltempo nel barese: quali danni?

Il maltempo dello scorso weekend ha preoccupato i produttori. A parlare dei danni causati dalla grandine è Stefano Franchini dell'azienda Franchini Farm.

da Silvia Seripierri

Come era stato anticipato dalle previsioni meteo, il maltempo durante il weekend di sabato 15 e domenica 16 aprile non ha tardato ad arrivare e con esso la pioggia e la grandine, che da subito hanno allertato cittadini e agricoltori.

Si tratta di una ondata di maltempo che preoccupa molto i produttori non solo di drupacee, che in alcuni casi sono già in allegagione, ma anche di uva da tavola. In quest’ultimo caso, infatti, l’allerta è molto alta così come la preoccupazione, soprattutto a seguito di una foto che è girata molto sui social e in cui si vede un tendone abbattuto al suolo dalla grandine.

maltempo

Per saperne di più, quindi, abbiamo intervistato Stefano Franchini dell’azienda Franchini Farm che, su 150 ettari dislocati in provincia di Bari e più precisamente in agro di Mola di Bari, Cozze, Torre a Mare, Rutigliano, Turi, Sammichele e Conversano, produce uva da tavola di varietà apirene.

Quali zone ha interessato l’ondata di maltempo?

Circa la giornata di domenica 16 aprile, la pioggia è stata molto abbondante. L’evento piovoso era atteso tra i viticoltori, mentre un po’ meno la grandinata, che ha interessato la fascia compresa tra l’uscita Mola sud e Cozze, dalla zona più vicina al mare fino a quella più interna di Conversano. I danni, quindi, soprattutto al di fuori di questa fascia, non si sono registrati salvo alcuni casi sfortunati, in cui il combinarsi di una serie di fattori ha fatto sì che le strutture cedessero. Sebbene si sia trattato di episodi isolati, però, la preoccupazione e il dispiacere aleggiano tra i produttori, anche e soprattutto tra i cerasicoltori, che raramente coprono i propri impianti con reti antigrandine e che spesso pagano le conseguenze dei violenti eventi climatici.

Ci sono stati danni nei vigneti della vostra azienda?

Ieri, appena ho visto l’entità della pioggia e ho saputo della grandine, mi sono allarmato e quindi mi sono recato in azienda per verificare che non ci fossero stati dei danni nelle diverse zone in cui produciamo uva da tavola. Proprio ieri, poi, avevo programmato di coprire un vigneto di una varietà di uva più tardiva, ancora rimasto scoperto in agro di Mola di Bari. Fortunatamente non ho rilevato danni in alcun caso. La grandine è stata tanta, ma non violenta e non ci sono stati danni a coperture e vegetazione. Al momento, quindi, le temperature sono sicuramente al di sotto della media stagionale, ma non devono preoccupare. Anche la pioggia, che sta continuando a cadere in maniera più o meno costante, non deve preoccupare. In molti casi i terreni si sono allagati e sono impraticabili, soprattutto lì dove non c’è una buona capacità drenante.

Nel mio caso, però, l’acqua si è accumulata solamente in quei punti esterni al vigneto, in cui il drenaggio è scarso.

Confrontandomi con diversi agronomi, inoltre, ho avuto la conferma di quanto osservato nella mia azienda. In giro c’è tanta acqua e in molti casi i terreni non sono praticabili, ma non è sicuramente il caso di parlare di alluvione. Sono abbastanza certo, poi, che per scongiurare anche problemi di natura fitosanitaria, nei prossimi giorni alcuni produttori faranno qualche trattamento, soprattutto per le varietà più precoci. Infine, quindi, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, posso affermare che al momento, salvo alcuni casi singoli e sfortunati, la situazione è sotto controllo e che, anzi, i terreni possono giovare di una maggiore disponibilità di elementi nutritivi disciolti dalla pioggia e che i produttori possono contare su pozzi meno vuoti, riempiti dall’acqua piovana di questi giorni.

 

Silvia Seripierri

©uvadatavola.com

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