Sud-Est barese: nonostante la gelata i vigneti proseguono. Attenzione a tripide e acariosi

da Redazione uvadatavola.com

Angelo Gasparre, agronomo presso Food Agri Service, descrive l’attuale situazione negli impianti ad uva da tavola del Sud-Est barese: “Dopo lo stop vegetativo e i danni subiti per le gelate del 24 e 25 marzo 2020, la vita nei vigneti prosegue”.

Gasparre continua:”Le cultivar precoci come Black Magic (foto sotto) e Prime coltivate negli areali più precoci del Sud-Est barese, si presentano in questi giorni in fase di distensione del grappolo. Le prerogative sembrano ottime in termini di quantità e produttori ed agronomi confidano in un innalzamento delle temperature, per sostenere la delicata fase della fioritura. I vigneti che ospitano varietà medio-tardive, come Italia si sono appena risvegliate. La natura ci insegna che si può e si deve ripartire, coraggio!”

L’agronomo Giuseppe Cacucci, anch’egli afferente allo studio agronomico Food Agri Service, aggiunge: “Le varietà precoci coltivate lungo le fasce costiere sono state risparmiate dalle gelate e presentano un germogliamento uniforme ed buona fertilità. Purtroppo basta risalire di qualche chilometro nell’entroterra per scorgere vigneti sostanzialmente devastati dal freddo. Vorrei infine ricordare ai produttori che questo è il periodo ideale per la collocazione in vigneto dei puffer per la confusione sessuale della tignoletta della vite (Lobesia botrana).

Il quadro sulle problematiche fitosanitarie è invece del tecnico Giacomo Grande: “Negli areali del Sud-Est barese si notano attacchi di tripide sulla cultivar Victoria, acariosi su Summer Royal. Inoltre si notano alcune piante affette dalla cosiddetta “febbre di primavera” (nella foto sotto esempio di Spring fever). Infine sulle foglie si scorge anche qualche macchia di oidio”.

 

Autore: Teresa Manuzzi

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