Il settore dell’uva da tavola sudafricano, grazie alle condizioni climatiche favorevoli e alla maggiore disponibilità di acqua, dispone di maggiori volumi di uva.
Tuttavia, i mercati britannici ed europei, che in genere ricevono circa tre quarti delle esportazioni di uva da tavola dal Sudafrica, sono stati difficili negli ultimi due mesi a causa dei maggiori volumi spediti dal Perù, che ha raddoppiato le sue spedizioni in Europa, e da altri Paesi dell’emisfero meridionale.
Nella Regione dell’Hex River, in piena fase di raccolta, secondo le previsioni si raggiungeranno tra i 63 e i 70 milioni di box, volumi leggermente superiori rispetto allo scorso anno.
Le piogge della passata stagione e il clima stabile degli ultimi mesi hanno creato condizioni più favorevoli nella Regione dell’Olifants River rispetto al 2018. Tuttavia, nonostante la disponibilità di acqua, questa zona di produzione sembra essersi ripresa più lentamente dalla grave siccità di quanto inizialmente previsto.
Il ritardo della raccolta di 10-14 giorni nella Regione dell’Orange River, una delle due maggiori aree di produzione a nord del Paese insieme all’Hex River, ha causato pressioni ai programmi di export in Cina, dove in occasione del Capodanno si verifica un aumento della domanda di uva.
Sebbene il Sudafrica alla fine del 2016 abbia raggiunto quella che è stata definita una “svolta” nei protocolli di esportazione nella Repubblica Popolare Cinese, le spedizioni verso questo mercato non hanno ancora visto una crescita sostanziale; il mercato asiatico, infatti, riceve solo il 3% dei volumi esportati.
Il Paese sudafricano sta effettuando indagini di mercato per formulare una strategia per promuovere le proprie uve in Cina, in particolare le nuove varietà che sono molto popolari e apprezzate tra i consumatori cinesi.
Traduzione e adattamento dei testi a cura di uvadatavola.com. Tutti i diritti riservati.