Uva da tavola moldava, boom export verso UE

Nei primi otto mesi del 2024 le esportazioni sono cresciute del 125% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; tra le cause la manovra europea di sospendere i dazi doganali a causa dell'attacco russo.

da uvadatavoladmin

Dall’inizio dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina anche la vicina Moldavia ha pagato un prezzo alto in particolar modo per quanto riguarda le sue produzioni agricole, tra cui proprio quella dell’uva da tavola moldava. Da qualche anno, però, il trend è cambiato grazie all’Unione Europea, che ha sospeso i dazi per le importazioni delle merci agricole del Paese. Non dovrebbe sorprendere, quindi, l’ultimo aggiornamento sulle esportazioni di uva da tavola dalla Moldavia verso l’Unione Europea. 

Nei primi otto mesi del 2024, infatti, le esportazioni dell’uva da tavola moldava verso l’Unione Europea sono quasi triplicate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Se tra gennaio e agosto 2023 si esportavano 5.875 tonnellate quest’anno si è arrivati a toccare la cifra record per il Paese, cioè 13.248 tonnellate, per una rendita di 337 milioni di lei (quasi 68 milioni di euro). I mercati di riferimento sono stati ovviamente quelli europei, in particolare quelli della Romania, Polonia, Ungheria, Lettonia e infine della Croazia

uva da tavola moldava

Il processo europeo di liberalizzazione delle esportazioni di alcuni prodotti agroalimentari moldavi, tra cui l’uva da tavola, si inserisce nel programma di avvicinamento della Commissione. A livello europeo, infatti, Moldavia e Ucraina hanno assunto nel 2022 lo status di Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea.  “Una crescita spettacolare dovuta al lavoro e alla dedizione dei nostri produttori e allo stesso tempo alla fiducia concessaci dall’Unione Europea, che ha fatto rientrare l’uva da tavola tra i sette prodotti agricoli esportati all’interno del mercato europeo senza i dazi doganali”, ha dichiarato Dumitru Alaiba, Ministro dello Sviluppo economico e della Digitalizzazione del Governo moldavo.

Dalle ultime statistiche il quadro appare sempre più chiaro. Oltre il 65% del totale delle esportazioni moldave è diretta verso i Paesi dell’UE, mentre l’81% degli investimenti diretti esteri in economia provengono proprio dall’Unione Europea, oramai a tutti gli effetti principale spalla economica e commerciale del Paese. 

La produzione di uva da tavola moldava è in costante crescita, anche se si mantiene su volumi ridotti, a causa di poca innovazione varietale e negli impianti. Si estende su 17mila ettari, diffusi per la stragrande maggioranza nelle regioni meridionali e centrali del Paese, areali che da soli producono il 90% del totale nazionale. Nel Paese si coltivano circa 80 varietà diverse di uva, anche se tra le più popolari figurano la Muscat de Hamburg e la Moldova, entrambe con una produzione che va da ottobre ad agosto, e la Black Magic

uva da tavola moldava

Ma non è solo l’Unione Europea a puntare sul comparto dell’uva da tavola moldava.

Lo scorso 28 giugno la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha accolto positivamente la richiesta del Governo moldavo di investire sul comparto. L’obiettivo di entrambi gli enti è quello di rendere più competitiva e sostenibile la produzione di uva da tavola. L’intero comparto potrà godere dell’assistenza tecnica di professionisti, in quanto è entrato a far parte dell’iniziativa globale intergovernativa “One Country One Priority Product” (OCOP).           

Il programma consisterà in una serie di valutazioni, tra cui interviste sul campo con i principali attori del comparto, per poi procedere a un piano biennale di investimenti. A proposito di questi ultimi, saranno istituite cinque scuole per agricoltori in tutto il Paese, che serviranno agli operatori per apprendere e adottare tecniche di produzioni più sostenibili e innovazioni di marketing. 

Un’occasione da non perdere

Nei prossimi due anni arriveranno nelle casse della Moldavia 350mila dollari dal programma FAO, un’occasione da non perdere per cercare di rivitalizzare il comparto dell’uva da tavola moldava, in attesa della fine dei combattimenti nelle immediate vicinanze e dei tempi molto lunghi prima dell’ingresso effettivo all’interno dei 27 dell’Unione Europea. 

Silvio Detoma
©uvadatavola.com

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