I segreti della viticoltura spagnola? Innovazione varietale e nuovi mercati

da Redazione uvadatavola.com

Con la stagione spagnola dell’uva da tavola terminata a novembre, il comparto spagnolo ha notato l’importanza di entrare in nuovi mercati e lavorare sul rinnovo varietale.

La questione è stata affrontata dal sito di settore: freshfruitportal.com, che ha pubblicato un’intervista a Joaquín Gómez, presidente dell’Asociación de Productores – Exportadores de Frutas, Uva de Mesa y Otros Productos Agrarios.

La stagione 2019 ha soddisfatto le aspettative del settore pur registrando un leggero calo della produzione.

Le nuove varietà di uva da tavola e l’impegno nel conquistare nuovi mercati globali contribuiscono ad alimentare le prospettive future del comparto spagnolo.

L’apertura di nuovi mercati come Cina e Vietnam è stata per la viticoltura spagnola un fiore all’occhiello della stagione (Noi di uvadatavola.com ne abbiamo parlato in questo articolo). L’industria ha inviato le sue prime spedizioni nei due Paesi rispettivamente a settembre e ottobre.

“L’apertura di nuovi mercati di destinazione è importante perché favorirà la futura crescita dei rapporti commerciali con questi stati”, ha dichiarato Joaquín Gómez, presidente di APOEXPA. Gómez ha anche riportato le intenzioni della Spagna per il futuro prossimo: conquistare il mercato thailandese, ma la Thailandia non è l’unico Paese nella lista dei potenziali nuovi mercati per il prodotto iberico.

“Siamo in trattativa con vari Paesi che, in realtà, sono piuttosto piccoli, ma faranno comunque la differenza. Per noi è importante entrare in qualsiasi nuovo mercato“, ha aggiunto Joaquin.

Per ora le principali destinazioni dell’uva spagnola continuano ad essere i mercati di alcuni Paesi Europei, come Regno Unito e Germania, che incamerano importanti volumi di prodotto spagnolo.

Secondo Gómez, la produzione spagnola di uva ha segnato un 7% in meno del previsto (Leggi qui l’intervista ad un produttore spagnolo). Nonostante ciò la stagione si è svolta normalmente consentendo al settore di portare a casa alcuni successi.

“La crescita è stata conquistata grazie al rinnovo varietale in atto ed alle innovazioni tecnologiche messe in campo all’interno dei cicli produttivi” ha affermato Gómez.

Il presidente spiega: “É ancora troppo presto per fare previsioni circa la stagione 2020. Tuttavia posso elencare degli obiettivi a cui mireremo come comparto. Se tutto andrà bene per il 2020 prevediamo un aumento del 15% dei volumi rispetto allo scorso anno. L a riconversione varietale e la ricerca di nuove varietà sono state fondamentali per il successo dell’industria viticola spagnola. In particolare nella regione di Murcia sono stati avviati programmi di miglioramento genetico di uva da tavola volti ad ottenere un prodotto di qualità superiore”.

“Abbiamo le nostre varietà di uva senza semi – ha concluso Gómez – e la Spagna costituisce un esempio per altri Paesi produttori dal punto di vista della ricerca e della messa a punto di nuove cultivar“.

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