Uva da tavola in Sud America: gestione d’insieme

Le associazioni di uva da tavola in Sud America svolgono un ruolo cruciale nell'organizzazione della filiera. Scopriamo meglio quelle presenti in Perù e Cile

da uvadatavoladmin
uva da tavola

Tra le realtà produttive viticole più importanti al mondo emerge l’America del Sud. Dalle fertili valli del Cile ai terreni rigogliosi del Perù, questo continente offre condizioni climatiche ideali e suoli di alta qualità che favoriscono la produzione di uva da tavola eccellente. Tuttavia, queste condizioni non bastano a far fronte alle molteplici pressioni che gravano sul comparto viticolo: cambiamenti climatici, instabilità dei mercati e crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti altamente standardizzati e disponibili secondo calendari di produzione ben precisi. In questo contesto, le associazioni di produttori di uva da tavola in Perù e Cile svolgono un ruolo cruciale nell’organizzazione della filiera. Queste associazioni fungono da catalizzatori per l’innovazione e il miglioramento, offrendo ai loro membri un contesto unico all’interno del quale promuovere lo scambio di conoscenze, l’adozione di pratiche agricole avanzate e la collaborazione necessaria per affrontare le sfide comuni.

Tra le associazioni di produttori di uva da tavola presenti in Sud America emergono PROVID e Uvanova

PROVID: Associazione dei produttori di uva da tavola del Perù 

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Quella del Perù è tra le realtà produttive viticole più importanti al mondo, si parla infatti di circa 20mila ettari dedicati alla coltivazione di uva da tavola dislocati in diverse aree del Paese. Tra le regioni produttive più importanti vi sono Ica e Piura, seguite dal distretto di Olmos e dalla regione di Arequipa, con grande concentrazione nel distretto di Majes. La realtà produttiva peruviana si differenzia da quella italiana per molteplici aspetti, primo fra tutti – anche in questo caso – la dimensione media delle aziende: in Perù, infatti, si considera piccolo produttore chi possiede un’azienda che si estende su una superficie non superiore ai 100 ettari. In generale, la maggior parte delle aziende produttrici di uva da tavola possiede superfici comprese tra i 100 e i 1000 ettari, con alcune aziende che possono anche raddoppiare tali dimensioni. A fronte di una più concentrata distribuzione delle superfici produttive tra le aziende viticole, però, non mancano le criticità, una fra tutte la distanza dai mercati. Diversamente dall’uva prodotta in Italia, quella del Perù deve percorrere distanze maggiori, richiedendo particolari attenzioni non solo in campo, ma anche durante la gestione del post-raccolta

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Proprio per far fronte alle difficoltà del comparto dalla fase di produzione a quella di commercializzazione, nel 2001 nasce PROVID, l’Associazione dei produttori di uva da tavola del Perù. Fondata senza scopi di lucro, l’associazione si propone quale unità rappresentativa dei produttori peruviani di uva da tavola, principale prodotto agricolo di esportazione del Paese. Attualmente si stima che PROVID rappresenti oltre il 74% del volume di uva da tavola peruviana esportata nel mondo, ma questo non deve sorprendere. L’associazione, infatti, assicura molteplici servizi come rappresentatività sindacale, ingresso e mantenimento del mercato, formazione e seminari, finanche promozione commerciale. Inoltre, PROVID si occupa di fornire informazioni e statistiche del comparto sotto forma di report settimanali, accessibili per ciascun membro che possono così usufruire di questi dati a livello strategico nella gestione della propria produzione viticola.

Uvanova: gruppo di consulenti e produttori del Cile

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A differenza di quanto accade negli altri Paesi produttori di uva da tavola, in Cile non esistono veri e propri organismi associativi che riuniscono e coordinano il comparto. Tuttavia, la progressiva perdita di competitività delle uve da tavola cilene, a causa del mancato rinnovamento varietale, dell’importante aumento dei costi, della carenza di manodopera e di altri fattori, ha portato un gruppo di consulenti e produttori ad aggregarsi. Nasce così Uvanova, gruppo che – a differenza degli altri visti finora – si costituisce come associazione privata, al fine di supportare la viticoltura in termini di sviluppo tecnico e coordinamento

Considerazioni conclusive

Le associazioni di produttori per l’uva da tavola in Sud America si pongono sempre più quali pilastri fondamentali per la strutturazione efficiente delle filiere locali. Oltre al loro ruolo di aggregazione nel comparto, queste organizzazioni offrono servizi cruciali come la raccolta dati, fondamentale per comprendere scientificamente la realtà del comparto e per sviluppare prodotti che rispondano alle esigenze effettive del mercato. 

Grazie alla collaborazione tra produttori, questi gruppi offrono un quadro organizzativo che elimina l’improvvisazione e consente una gestione mirata di ogni fase della filiera, dalla raccolta alla distribuzione. Questo approccio non solo ottimizza i processi, ma porta benefici tangibili sia agli operatori che ai consumatori. L’organizzazione efficace delle filiere attraverso il lavoro delle associazioni non solo incrementa i servizi a disposizione degli associati, ma favorisce anche l’autosostenibilità dei produttori. Ciò non solo li rende più competitivi a livello internazionale ma consente loro di giocare un ruolo strategico nell’economia agricola globale.

Donato Liberto
©uvadatavola.com

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