Indice
- –
- “La stagione caratterizzata da rari eventi pluviometrici e da temperature alquanto torride – prosegue l’agronomo Di Gennaro – sta senz’altro accelerando la maturazione dell’uva da tavola ma, sui vigneti maggiormente esposti alla luce diretta, le temperature eccessive e l’eccedente insolazione stanno determinando alterazioni della fisiologia e della maturazione”.
“La campagna produttiva dell’uva da tavola in Puglia sta per raggiungere il pieno della raccolta, con buone prospettive per qualità e quantità del prodotto finale”.
É quanto afferma l’agronomo Domenico Di Gennaro, che intervistato da uvadatavola.com circa l’andamento della campagna per le uve da tavola pugliesi continua: “Nel barese, le uve tardive sono in fase di invaiatura del grappolo mentre le varietà precoci sono in piena fase di maturazione e inizio raccolta. “Attualmente, dal punto di vista vegeto-produttivo, le condizioni della vite, nelle aziende del Sud-Est barese e nel Nord barese, sono ottimali; non si registrato situazioni particolarmente difficoltose dal punto di vista fitosanitario. Infatti, questa campagna 2021 risulta piuttosto asciutta, senza importanti attacchi da parte dei parassitari, salvo peculiari casi in cui si è avuta pressione dell’oidio manifestatosi in fase di chiusura grappolo“.
–
Ottima la fertilità e la produzione: “Le condizioni climatiche della stagione hanno consentito di esprimere valori medio-elevati di fertilità del germoglio con una buona produzione potenziale per pianta. I periodi caldi e asciutti che si sono avuti in post-fioritura hanno permesso una ottimale colatura fiorale, tale da determinare un numero ideale di acini allegati”.
–
“La stagione caratterizzata da rari eventi pluviometrici e da temperature alquanto torride – prosegue l’agronomo Di Gennaro – sta senz’altro accelerando la maturazione dell’uva da tavola ma, sui vigneti maggiormente esposti alla luce diretta, le temperature eccessive e l’eccedente insolazione stanno determinando alterazioni della fisiologia e della maturazione”.
–
Se da un lato le temperature bollenti hanno consentito ai produttori una maggiore tranquillità dal fronte dei fitofagi, il caldo ha però messo a dura prova le piante: “Nei vigneti coperti con film plastici si sta assistendo a fenomeni di scottatura anche delle femminelle che risultano a contatto con i teli di copertura. Infine, il caldo torrido sta determinando valori di evapotraspirazione colturale molto elevati accentuando la richiesta idrica da parte delle piante. Lo stress idrico, variabile con la varietà-portainnesto, l’età del vigneto e la tipologia del terreno, richiede un approvvigionamento di acqua con consapevole regolazione dei volumi irrigui e dei turni di irrigazione”.
–
–
Autore: Teresa Manuzzi
Foto: Domenico Di Gennaro
Copyright: uvadatavola.com