Uva da tavola italiana: la ricetta Agriges

Affrontare le esigenze del mercato e le sfide dei cambiamenti climatici senza rinunciare alla qualità: questa la missione di Green Path, il progetto firmato Agriges

da uvadatavoladmin

Alla domanda “Cosa vorresti migliorare nel tuo vigneto?” i produttori di uva da tavola italiani rispondo “Aumentare la resa, incrementare la qualità dell’uva e migliorare la fertilità del suolo”.

Negli ultimi anni, però, gli agricoltori tutti si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse tra cui, sicuramente, i maggiori ostacoli sono i cambiamenti climatici, le stringenti richieste della GDO e le normative Comunitarie.

Infatti, in un contesto dove la stabilità climatica è diventata un ricordo lontano, i produttori devono adattarsi a condizioni meteorologiche sempre più imprevedibili.

Le variazioni nelle precipitazioni e le ondate di calore possono compromettere la produzione, mettendo a rischio la resa e la qualità dell’uva da tavola.

Inoltre, quasi il 50% della produzione totale italiana viene esportato, offrendo l’opportunità di incontrare le tendenze di consumo europee e internazionali. Ciò si traduce molto spesso in richieste di mercato sempre più restrittive per garantire elevati standard qualitativi e la massima sicurezza alimentare.

In aggiunta, l’Unione Europea ha introdotto normative più rigorose per garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti attraverso iniziative come la strategia decennale “From Farm to Fork”. Queste regole pongono ulteriori sfide ai produttori italiani, che devono conformarsi a rigide regolamentazioni e standard di produzione, un obiettivo con cui Agriges è allineata attraverso il progetto Green Path.

Con il progetto Green Path, Agriges si impegna a sviluppare soluzioni sostenibili e sicure per l’ambiente e per i consumatori, collaborando con istituzioni di ricerca e agricoltori nazionali ed internazionali. Un risultato tangibile di questo impegno è LIETA-VEG, un bioattivatore di origine esclusivamente vegetale composto da: estratti vegetali, lieviti ed estratti algali della tecnologia RyZea, attivati dal consorzio microbico della tecnologia Agriges BPC, batteri promotori della crescita quali: Bacillus amyloliquefaciens AGS282, Bacillus subtilis S3B1, Bacillus licheniformis PS141. Tali ceppi sono registrati e depositati da Agriges all’interno di una banca dati europea.

LIETA-VEG offre numerosi benefici per l’uva da tavola, tra cui:

  • il miglioramento della fertilità del suolo;
  • l’uniformità di sviluppo dei germogli grazie alla riduzione dello sviluppo eccessivo dei germogli terminali;
  • migliore sviluppo e uniformità di grappoli e bacche;
  • l’aumento delle rese
  • un maggiore contenuto di zuccheri;
  • Migliore conservazione in post-raccolta.

Applicato durante la ripresa vegetativa e la fase di maturazione del frutto, LIETA-VEG è una risorsa preziosa per gli agricoltori che cercano di ottenere produzioni di uva da tavola di alta qualità e sostenibili.

LIETA-VEG è solo uno degli sforzi di Agriges nel fornire soluzioni pratiche basate sulla scienza e rispettose dell’ambiente per le sfide del settore agricolo.

LIETA-VEG, come ogni prodotto Agriges, nasce nel rigore dell’indagine scientifica, nel rispetto dell’ambiente e dell’operatore ed è la risposta pratica a specifiche problematiche di campo.

 

Comunicato a cura di Agriges
© uvadatavola.com

 

 

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