Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e il Global Agriculture Information Network (GAIN) hanno prodotto un rapporto nel quale analizzano alcuni comparti produttivi ortofrutticoli cileni.
Di seguito pubblichiamo i dati inerenti al settore dell’uva da tavola (clicca qui per leggere il rapporto originale).
PRODUZIONE
Dal rapporto emerge che durante la campagna di commercializzazione 2019/20 la produzione di uva da tavola cilena è rimasta invariata rispetto a quella dell’anno precedente, si prevede che le esportazioni, complessivamente, raggiungeranno le 657.000 tonnellate.
Nonostante la siccità i produttori di uva da tavola del Cile riescono ad aumentare la produttività attraverso alcune tecniche.
SUPERFICI
Anche le superfici cilene dedite alla produzione di uva da tavola sono infariate rispetto alla campagna 2018/2019, complessivamente il Cile ospita 47,834 ettari di vigneti. Si tratta di dati interessanti, se si conseidera che il Paese latinoamericano da circa 11 anni combatte contro la siccità, che proprio durante l’ultima campagna commerciale di uva da tavola si è fatta sentire maggiormente.

Nonostante tutto questo la produzione di uva da tavola è rimasta stabile e ha raggiunto 835.000 t. Questo perché molti produttori a hanno accesso a serbatoi per l’irrigazione. Inoltre i viticoltori cileni hanno messo a punto alcune misure per aumentare la produttività, come:
- irrigazione a goccia,
- piccoli bacini idrici privati e
- rinnovo varietale con cultivar più resistenti alla siccità.
EXPORT
Il Cile esporta l’80% della sua produzione, il restante 20% viene distribuito all’interno del Paese stesso. Si stima che le esportazioni di uva da tavola cilena raggiungeranno un totale di 657.000 tonnellate, volumi praticamente invariati rispetto alla campagna 2018/2019.

Gli Stati Uniti rappresentano il mercato principale per le esportazioni cilene di uva, essi infatti assorbono il 63% dei volumi complessivamente esportati. Le esportazioni di uva da tavola negli Stati Uniti, da inizio campagna e fino a marzo, hanno raggiunto 200.515t, segnando un aumento del 3,51% rispetto alla stagione 2018/2019.
La Cina è il secondo mercato per le uve cilene, ed ha importato un totale di 30.669 tonnellate nella campagna 2019/2020 (dati fino a marzo) un +5,23% rispetto alla campagna 2018 / 2019. Nonostante la situazione internazionale incerta, nel rapporto si legge che è prevista una crescita delle esportazioni cilene di uva da tavola verso il mercato cinese, perciò gli esportatori del Paese sudamericano concentrano i loro sforzi per raggiungere il mercato asiatico.
Il Ministero dell’Agricoltura cileno attraverso il Servizio Agricolo e Zootecnico (SAG) ha continuato ad attuare anche quest’anno il programma nazionale per il controllo della tignoletta della vite (Lobesia botrana). Le azioni di controllo dettate dalla SAG sono obbligatorie per tutti i produttori di uva da tavola e sono consultabili cliccando qui.
Traduzione ed dditing: Teresa Manuzzi
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