Negli areali pugliesi e lucani i vigneti sono tra la fase di allegagione e quella di ingrossamento grappolo. Nelle zone più precoci è iniziata la fase di invaiatura delle uve pigmentate.
Arco Jonico e Tarantino
I vigneti sono tra la fase di allegagione (scoperti) e quella di ingrossamento acino (coperti). I grappoli delle uve seedless più coltivate nel territorio, come Superior e Crimson seedless, in seguito a diradamento chimico del grappolo (da effettuarsi solo sulle varietà che lo necessitano, anche se in alcuni casi non è stato effettuato per l’ottima colatura) si presentano equilibrati, nè troppo spargoli, nè troppo serrati. Stessa situazione di grappoli ben sviluppati la si riscontra su altre varietà con e senza semi.
Sud-Est barese – zone precoci
Nelle zone d’anticipo del Sud-Est barese i vigneti sono nella fase di ingrossamento acino, con uve che si presentano abbastanza uniformi, grazie ad una colatura avvenuta in maniera ottimale, in particolare se provenienti da fioriture anticipate. Alcune varietà di uve pigmentate come Black magic e Vitroblack hanno iniziato la fase di invaiatura. Attualmente si stanno mettendo in atto le diverse operazioni colturali tipiche di questa fase come l‘incisione anulare, l’utilizzo di fitoregolatori e le fertirrigazioni. In merito ai problemi fitosanitari è importante prestare attenzione all’oidio, al quale i grappoli sono molto suscettibili in questa fase. Segnalate le prime catture di tignoletta.
Frankliniella occidentalis ritrovata su uva Italia con acini di oltre 16 mm. Il monitoraggio è importante fino a quando sono presenti residui fiorali nel grappolo.
Sud-Est barese – zone medio tardive
Nelle zone medio tardive del Sud-Est barese i vigneti sono tra la fase di allegagione (scoperti) e quella di ingrossamento acino (coperti). Si segnala in alcuni impianti ancora la presenza di frankliniella per la quale bisogna sempre prestare attenzione ed effettuare monitoraggi fino a quando sono presenti residui fiorali (vedi foto sopra). Anche in queste zone la colatura sta avvenendo in modo abbastanza ottimale, anche se l’umidità e gli abbassamenti termici degli ultimi giorni potrebbero aver influenzato le fasi finali della fioritura.
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Autore: La Redazione
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