Peronospora, le potature mostrano nuovi danni

Cia Puglia: "Con l’inizio delle potature, nei vigneti di tutta la Puglia, emergono le conseguenze di lungo corso della peronospora"

da uvadatavoladmin
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Con l’inizio delle potature, nei vigneti di tutta la Puglia, stanno emergendo in queste ore le conseguenze di lungo corso della peronospora che, durante la stagione viticola 2023, tanto ha preoccupato i viticoltori.

A darne notizia Cia-Agricoltori Italiani Puglia, che in una nota fa sapere che in tutta l’Area Metropolitana di Bari, ma anche in Capitanata, nella BAT, fino alle province di Brindisi, Lecce e Taranto si possono notare gli effetti della peronospora, in particolari sui tralci anche oggi, a diversi mesi dalla propagazione del fungo della Plasmopara viticola.

“Le piante sono rimaste danneggiate” – si legge nella nota. “Questo significa che, dopo il dimezzamento della produzione nel 2023, anche nel nuovo anno ci sarà una contrazione della produzione”.

Nel corso della scorsa stagione, infatti, l’andamento meteorologico primaverile, caratterizzato da piogge continue e abbondanti durante i mesi di aprile, maggio e inizio giugno, ha favorito lo sviluppo della peronospora.

Sebbene la copertura precoce con teli abbia limitato anche fortemente la severità della malattia, azzerando in taluni casi le infezioni, in molti vigneti si sono registrati danni significativi. Danni poi ulteriormente aggravati dalla straordinaria ondata di caldo verificatasi nel mese di luglio. “Già allora – ha infatti sottolineato l’associazione – sembrava evidente che i danni profondi e ingenti sui vigneti avrebbero avuto effetti ben oltre la vendemmia 2023”.

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Una previsione che ha trovato conferma proprio in questi giorni, quando – con l’avvio delle operazioni di potatura – i tralci delle viti sono risultati ancora intaccati dall’azione del fungo.
“In Puglia, complessivamente – e dunque considerando ciascuna delle 6 province – la peronospora ha danneggiato migliaia di ettari di vigneti” – scrive Cia. “Un ettaro di uva da vino totalmente compromesso rappresenta una perdita stimabile in non meno di 10-12mila euro per un produttore; se si tratta di uva da tavola, invece, il danno per il mancato raccolto di un ettaro si attesta attorno ai 20mila euro. La perdita produttiva da peronospora in Puglia, nel 2023, è stata caratterizzata da variazioni anche notevoli da zona a zona: da un minimo del 20% a un massimo che è arrivato anche oltre l’80%. Una media complessiva è stimabile tra il 45 e il 60%”.

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Non a caso, già nei mesi scorsi CIA Puglia aveva richiesto ulteriori misure compensative straordinarie e imponenti, al fine di ristorare i maggiori costi che le imprese agricole hanno sostenuto per salvaguardare il patrimonio viticolo. Risorse da aggiungere ai circa 7 milioni di euro stanziati dal Governo tra agosto e settembre 2023 – a detta dell’Associazione – ancora insufficienti “per aiutare un settore, quello vitivinicolo, che nel 2023 è stato davvero falcidiato dalla peronospora e dal vertiginoso aumento dei costi di produzione”.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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